Reggio. I bimbi della scuola Dall’Aglio intervistano il fotografo Steve McCurry

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Mercoledì 19 maggio, alle ore 17, Steve McCurry – uno tra i più grandi fotografi viventi, autore di straordinari reportage e membro della prestigiosa agenzia Magnum – sarà collegato online con Reggio Emilia per una conversazione con il sindaco Luca Vecchi. L’appuntamento sarà dedicato al progetto “L’arte a scuola_The Faces of innocence”, promosso da Amministrazione comunale e Fondazione Besharat Art, e la collaborazione dell’artista reggiana Donatella Violi, che ha portato le suggestive immagini del fotografo in 25 scuole di Reggio Emilia e provincia.

Oltre a McCurry e al sindaco Vecchi, saranno collegati anche Massoud Besharat della Fondazione Besharat Art e la curatrice del progetto Donatella Violi.

Saranno inoltre presenti inoltre, sarà presente una delegazione di bambine e bambini della Scuola primaria Dall’Aglio, che “intervisteranno” McCurry in inglese, ponendogli delle domande sul significato delle sue immagini e all’attività svolta in questi mesi nelle scuole. La conversazione – che sarà trasmessa sui canali social del Comune di Reggio Emilia – sarà coordinata da Margherita Grassi.

Sono stati oltre 1.500 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolti, a Reggio Emilia, nel progetto “L’arte a scuola_The Faces of innocence”, che ha trasformato gli istituti scolastici in gallerie d’arte, dunque, con oltre 800 fotografie in mostre allestite nei luoghi frequentati ogni giorno dagli alunni – spazi comuni, corridoi, cortili delle scuole – in cui l’arte si pone al servizio dell’umanità: il progetto puntava a incoraggiare compassione ed empatia tra bambini e ragazzi di elementari e medie, in un’età non ancora influenzata da pregiudizi, attraverso il contatto quotidiano con una forma di arte che rappresenta le somiglianze tra gli esseri umani, pur mostrandone le differenze.

Intorno alle immagini, in questi mesi gli studenti sono stati coinvolti attivamente in un percorso di osservazione e riflessione a cura del servizio Officina educativa, grazie alla collaborazione con gli insegnanti, e nel raccontare le loro impressioni attraverso le parole, i disegni e la fotografia. Sono state tante e diverse le suggestioni raccolte, dal punto di vista etico, antropologico, geografico, poetico e interdisciplinare. Da subito le opere hanno incuriosito e affascinato bambini, ragazzi e adulti, suggerendo ipotesi di approfondimento, in relazione ai diversi temi proposti dall’artista, e anche molte domande.

Sono state 25 le realtà scolastiche coinvolte in città: 10 classi della scuola primaria Dall’Aglio (108 opere esposte), due classi della scuola primaria Martin Luther King (90 opere), una classe della scuola primaria Canossini (92 opere), tre classi terze della scuola secondaria di primo grado Fermi (60 opere), scuola secondaria di primo grado Pertini 1 (111 opere), scuola comunale di Canali (20 opere) e scuola Comunale di Fogliano (24 opere).

Sono stati circa 400 i ragazzi coinvolti nei percorsi di approfondimento da parte degli educatori del servizio Officina educativa.

Nel progetto sono state inoltre coinvolte le seguenti scuole della provincia: 4 scuole dell’Istituto comprensivo di Quattro Castella (60 opere), 3 scuole dell’Istituto Comprensivo Cavriago Don Dossetti (50 opere), 6 scuole dell’Istituto Comprensivo Correggio (40 opere), 2 scuole dell’Istituto Comprensivo Rubiera (46 opere), 1 scuola dell’Istituto Comprensivo Campagnola (22 opere) e una scuola dell’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Monti (20 opere).

Oltre alle scuole, ulteriori 22 opere sono state esposte nell’Ospedale pediatrico-Psicologia infantile del Santa Maria Nuova-Grade.



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