Nella mattinata di mercoledì 20 aprile due persone (un uomo di 62 anni e uno di 61 anni, entrambi residenti nel reggiano), che dovevano raggiungere gli uffici del tribunale di Reggio per questioni personali, nel varcare la soglia d’ingresso del palazzo di giustizia di via Paterlini hanno fatto scattare il sistema d’allarme del metal detector, situato nell’area in cui si svolgono i controlli delle persone che intendono accedere all’edificio: per questo motivo sono stati fermati dagli addetti ai controlli per ulteriori accertamenti.
In entrambe le occasioni – la prima intorno alle 11, l’altra circa 40 minuti dopo – il personale preposto alla vigilanza ha inoltrato una richiesta d’intervento ai carabinieri. Sul posto sono giunti i militari della sezione radiomobile della compagnia reggiana, che perquisendo i due uomini li hanno trovati in possesso di un coltello: nel primo caso lungo 20 centimetri, di cui 10 centimetri di lama, nell’altro caso invece di 18 centimetri, di cui 8 centimetri di lama.
Una volta accertato l’ingiustificato possesso degli oggetti, i carabinieri hanno accompagnato i due uomini nella caserma di corso Cairoli e hanno sequestrato loro i rispettivi coltelli; dopo essere stati identificati, e prima di essere rilasciati, il 62enne e il 61enne sono stati denunciati in stato di libertà alla procura di Reggio con l’accusa di porto abusivo di armi. Il procedimento a loro carico, ancora in fase di indagini preliminari, proseguirà con i necessari approfondimenti investigativi per consentire al giudice di verificare le effettive responsabilità degli indagati.






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