Nella mattinata di sabato 31 ottobre, nella Sala Rossa del municipio, il sindaco Marco Massari ha conferito la cittadinanza onoraria di Reggio Emilia alla memoria di monsignor Antonio Bello, più noto come don Tonino Bello: il vescovo pugliese, prematuramente scomparso nel 1993, è stato una delle figure più significative del pacifismo italiano ed europeo.
Nel dicembre del 1992, nel pieno della guerra in Bosnia-Erzegovina, guidò la storica marcia della pace “Mir Sada. Pace Ora” verso Sarajevo, a cui parteciparono anche tredici cittadini reggiani: fu uno dei momenti più significativi del movimento pacifista europeo degli anni Novanta, che trasformò una missione umanitaria in un potente messaggio di fraternità, dialogo e nonviolenza.
Tra le motivazioni del conferimento della cittadinanza onoraria reggiana a don Tonino Bello si legge: “per aver incarnato, con la propria vita e la propria testimonianza, i più alti valori della pace, della fraternità, della solidarietà e della dignità della persona; per aver guidato nel dicembre 1992 la Marcia della Pace verso Sarajevo, offrendo al mondo una straordinaria testimonianza di dialogo e di nonviolenza nel pieno del conflitto balcanico; per aver ispirato, insieme ai tredici cittadini reggiani che parteciparono a quella storica iniziativa, una concreta cultura della pace che il Comune di Reggio Emilia riconosce quale parte integrante della propria identità civica, in piena coerenza con i princìpi sanciti dallo Statuto comunale, che promuove la pace, la cooperazione internazionale e la tutela dei diritti umani”.






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