Reggio, il caso sospetto non era chikungunya: stop ai trattamenti di disinfestazione

zanzara su un braccio umano – US

Sono risultati negativi gli esami di laboratorio sul sospetto caso di chikungunya segnalato a Reggio Emilia nella giornata di giovedì 25 giugno, che aveva portato ad avviare – a scopo precauzionale – i primi trattamenti di disinfestazione in un’area che comprendeva via Moro, via Ragazzi del ‘99, via de Gasperi, via Bertolani, via De Nicola, via Casoli e via Togliatti.

Nel pomeriggio di venerdì 26 giugno, il Dipartimento igiene pubblica dell’Ausl ha informato l’amministrazione comunale di Reggio che gli esami avevano escluso che si trattasse di un caso di chikungunya: a quel punto l’ordinanza firmata dal sindaco Massari è stata revocata e i trattamenti straordinari contro la zanzara tigre, previsti dal Piano regionale arbovirosi in casi del genere, sono stati interrotti.

La chikungunya è una malattia virale, trasmessa attraverso la puntura della zanzara tigre, caratterizzata da un esordio acuto di febbre e forti dolori articolari e muscolari, tali anche da limitare le normali attività quotidiane. La malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta. Il periodo durante il quale il virus risulta trasmissibile va da circa due giorni prima dell’esordio dei sintomi a circa sette giorni dopo l’insorgenza della sintomatologia (la cosiddetta “fase viremica”): in questo lasso temporale una zanzara può “prelevarlo” da una persona contagiata e trasmetterlo eventualmente ad altre persone.



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