Scrive in una nota il portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia Marco Eboli: “Ieri il Senato ha votato, con la sola astensione di Fdi, un odg, col quale si invita il Governo a concedere la cittadinanza allo studente egiziano Patrick Zaki, recluso da un anno nel suo Paese, per accuse relative alla sicurezza nazionale.
Il sottosegretario Sereni, ha informato il Senato che ai fini della tutela processuale e personale del giovane, la concessione della cittadinanza italiana, oltre ad essere solo un atto formale, potrebbe nuocere all’interessato e provocare ulteriori restrizioni, ai suoi danni, da parte del Governo egiziano. Nonostante questo l’aula ha votato a favore.
A mio giudizio, queste iniziative sono frutto di una perversione politica della sinistra, la quale non è solo autolesionista ma pure lesionista verso la dignità nazionale perchè, con simili atti, esalta solo un formalismo e solidarismo di facciata, incurante degli effetti reali. Nel frattempo delle sorti dell’italiano di nascita Guido Regeni, pare non interessare più nulla al Governo e alla sinistra, e di cui, come a Reggio Emilia, resta solo uno sbiadito striscione sulla facciata del Municipio che ne invoca verità.
Anche in questo caso, come per Zaki, siamo al puro formalismo perché i Governi italiani non hanno mai chiesto alla Gran Bretagna, ed alla Università di Oxford, per conto della quale era in Egitto il giovane ricercatore, su cosa, veramente, stesse raccogliendo informazioni e a quale fine. Ebbene, in sostanza, per la sinistra, la tutela dei diritti civili va enunciata, invocata, ma mai perseguita realmente. Queste battaglie, che anche sul fronte giudiziario non hanno dato risultati, provocano solo figuracce all’italia che appare, come è, impotente e incapace a risolvere simili problemi internazionali. L’unica arma, quella della diplomazia silenziosa, non è mai stata perseguita, ed i risultati fallimentari si vedono. Un antico adagio dice che errare è umano ma perseverare è diabolico. Quando se ne renderà conto la sinistra italiana che è contemporaneamente al Governo?”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,