Reggio, deliri no-vax sulla sede del Pd

no vax contro Bonaccini

Nella mattinata di giovedì 3 febbraio in via Gandhi a Reggio, sul portone di ingresso della sede della federazione provinciale reggiana del Partito Democratico, sono stati trovati affissi alcuni volantini contenenti frasi deliranti di matrice no-vax e slogan di protesta contro lo stesso Pd, contro il governo Draghi e contro il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ritratto in un fotomontaggio con una svastica sulla fronte.

“Bersagli, ovviamente, tutti coloro che difendono la scelta del vaccino come strumento di libertà dalla pandemia”, ha sottolineato il segretario provinciale del Pd reggiano Massimo Gazza, che ha parlato di “messaggi violenti, ignoranti e irricevibili” e che ha immediatamente formalizzato una denuncia alle autorità competenti.

“Lo stile, altrettanto ovviamente, è quello di chi preferisce agire nell’ombra, in modo sostanzialmente anonimo, per esprimere una posizione irricevibile perché connotata da odio, ignoranza e violenza verbale e simbolica”, ha commentato Gazza: “Davvero fuori luogo, nel testo del messaggio, il paragone con l’Olocausto, che si configura come offensivo per i milioni di vittime provocate dal nazismo. Inaccettabile scomodare Primo Levi, un uomo che ha lottato per la vita in prima persona nel contesto terrificante dei lager e che ci ha lasciato testimonianze culturali, lucide e toccanti, per non dimenticare il valore della vita e della dignità umana”.

Il Pd di Reggio, ha aggiunto Gazza, “condanna fermamente questo gesto ed esprime solidarietà al presidente Bonaccini, già simbolo di una battaglia contro la pandemia che certamente non si farà condizionare da certe stupide intimidazioni. Azioni come questa non fanno che rafforzare una nostra convinzione ormai granitica: la comunità del Pd continuerà a battersi per il completo riconoscimento delle verità scientifiche e per l’applicazione delle regole democratiche”.

Duro anche il commento dello stesso Bonaccini: “I nazisti assassinavano, anzi sterminavano. I vaccini proteggono, possono salvare vite. Il paragone è indegno, soprattutto nei confronti di milioni di persone che persero la vita nei campi di concentramento (e non solo) e di tutti coloro che subirono violenze e lutti indicibili a causa della follia nazista; e nei confronti di chi, tantissime donne e uomini, soprattutto giovani, sacrificarono le loro vite combattendo il nazi-fascismo per ridare a tutti noi libertà, pace e democrazia. Quella libertà che permette oggi, agli autori di gesti così vigliacchi, di incitare vergognose e irricevibili “campagne”, piene solo di odio e di bugie”.

Solidarietà a Bonaccini è stata espressa anche dall’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi, che ha parlato di “un altro vergognoso attacco rivolto al presidente Bonaccini a base di svastiche e chiari riferimenti all’Olocausto: un paragone inaccettabile e vergognoso, che offende di nuovo il presidente dell’Emilia-Romagna, tirando in ballo a sproposito e con poco rispetto per la memoria i milioni di persone vittime della follia di morte nazista”.

I vaccini, ha proseguito Mammi, “sono dalla parte della vita, non della morte. In attesa che le autorità preposte facciano le necessarie indagini, esprimo tutta la mia solidarietà al presidente Bonaccini e al Partito Democratico e dico avanti con le vaccinazioni, l’unica soluzione per contenere e contrastare la pandemia e per salvare le persone. Questi attacchi personali così violenti danno la cifra di chi sta organizzando ormai da mesi una campagna diffamatoria, senza mai mostrarsi e restando nell’ombra. Un modo subdolo e violento di esprimersi, non degno di un paese democratico”.

Sulla stessa linea il capogruppo della Lega in Regione Matteo Rancan: “Ancora insulti, ancora odio: la pandemia la si combatte tutti uniti, senza schieramenti ideologici di alcun genere, ma affidandosi alla scienza. Pertanto esprimo la più profonda condanna a nome di tutto il gruppo regionale della Lega per le scritte odiose comparse a Reggio e la più sincera soliderietà al governatore della Regione Bonaccini”.

“Questa è la propaganda no-vax”, ha commentato invece il sindaco di Reggio Luca Vecchi: “Equiparare il nazismo con la campagna vaccinale, equiparare una dittatura che causò milioni di morti e atroci sofferenze con una campagna vaccinale che sta salvando vite e che ci sta riportando alla normalità che tutte e tutti noi desideriamo. Tutta la mia solidarietà al Pd di Reggio e a Stefano Bonaccini”. “Voglio fare una proposta a questi “coraggiosi” attivisti notturni”, ha aggiunto il sindaco: “Vi invito al prossimo Viaggio della Memoria organizzato da Istoreco. Andiamo insieme nei luoghi della furia nazista, torniamo nei campi che furono teatro di atroci sofferenze. Perché, come scriveva, Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario“.



C'è 1 Commento

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  1. Posizione ferma

    Anche il PD ha varcato ogni limite di decenza. La solita messa in scena per fare sfilare nomi nuovi nel contesto dei segretari di Partito. Avrete gia’ pensato a come fare le nuove feste dell’Umidita’ che avranno come al solito un sottopancia ricco di fermenti. E parlo soprattutto dei fermenti generati da semplici persone che non amano apparire, eprsone ricche che rifiutano lo pseudo volano della festa dell’umidita’. Mi rivolgo ai dirigenti cattocomunisti e democristiani che compongono il variegato mondo politico del PD: a noi cittadini non curanti delle scelte politiche, speranzosi che facciate il nostro bene, direi che ci avete stancato, stancato, stancato, stancato. Prendete i Vostri soldi e lasciateci in pace, perche’ la soceita’ civile se ne sbatte delle Vs, etichette, la societa’ civile se ne sbatte dei Vostri capricci, del fatto che state sempre a guardare e mangiate coi soldi di noi cittadini, la societa’ civile che sicuramente non Vi ha votato, anzi, Vi ha ha vuotato dalle……., Non potete fare una cosa: chiusi gli adempimenti, ve ne andate, insieme al cantante di bella ciao, molto avvinazzato, ve ne andate a Dubai. A Dubai.


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