Il prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa prende di petto le diverse situazioni di degrado e mancanza di sicurezza in città, segnalate a più riprese dai vari comitati dei quartieri. Lo fa con una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica fissata il prossimo 19 novembre in cui, insieme ai vertici delle forze dell’ordine (questore e comandanti di carabinieri e Guardia di finanza) saranno ascoltati i referenti dei gruppi di cittadini di alcune zone critiche. In particolare saranno presenti gli esponenti di “Migliorare”, che rappresentano il centro storico e nello specifico l’area dell’isolato San Rocco e di piazza della Vittoria.
Al tavolo ci sarà anche il comitato di via Emilia Ospizio, che fa capo al titolare della “Gelateria 90”, più volte oggetto di tentativi di furto e raid vandalici, mentre per via Roma parleranno due “voci”: i residenti e i commercianti. Per quanto riguarda il comparto della stazione storica è stato convocato il comitato “di via Eritrea” (in realtà è quello dei residenti di viale IV novembre, ndr) e “Reggio civitas” focalizzata sulla zona di via Melato, che nel 2019 aveva denunciato la piaga della prostituzione nigeriana nel quartiere ma anche la presenza di galline sgozzate per strada, forse utilizzate in riti vodoo.
Nella lista dei soggetti convocati si nota però un’assenza “pesante” (a quanto apprende la Dire l’elenco dei comitati da invitare sarebbe stato trasmesso dal Comune). Manca infatti la “Rete residenti del quartiere stazione” (RE.RE), nata lo scorso ottobre come evoluzione del comitato “Cres-Reggio Emilia sicura”, presente nel territorio da dieci anni. Una realtà che, con l’obiettivo di formare una rete di cittadini attivi. Nel frattempo oggi, in sala del Tricolore si svolgerà il Consiglio comunale aperto dedicato alle consulte di quartiere, organismi partecipativi nati per prendere il posto di quelle che una volta erano le circoscrizioni, poi abolite (Dire).






Ultimi commenti
L'amministrazione ha dato un buon segnale punto.
bisognerebbe spiegare ai nostri illuminati amministratori che Servizio Militare non significa "voler fare la guerra" e di certo non vuol dire automaticamente metterla in […]
E così arriverà un'altra "materia" nel programma scolastico: educazione ciclistica dopo la civica, ecologica, sex.gender...tutto fuorché un decente Italiano o il minimo far di
Ma porca p...! Mai, mai, mai una mezza parola riguardo alla totale inosservanza del codice della strada da parte dei ciclisti! Ma dove vivete? Non […]
Quando fu coniato il termine "ruinismo, con un velo di disprezzo, dai cattolici democratici, le idee si contrapposero. Da Rosy Bindi, Franceschini, Romano Prodi....nacquero idee […]