A inizio febbraio il sindaco di Reggio Marco Massari ha annunciato i nomi delle tredici figure dirigenziali “a tempo determinato” che guideranno altrettanti servizi all’interno della nuova organizzazione del Comune di Reggio. C’è qualche nome nuovo, ma in sei casi su tredici – dunque quasi la metà – si tratta di profili noti e riconfermati: Lorena Belli, Lorenza Benedetti, Germana Corradini, Paolo Gandolfi, Nicoletta Levi e Massimo Magnani.
Un particolare che non è certo sfuggito ai consiglieri comunali di Coalizione civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, che hanno criticato duramente la lista: “I fedelissimi delle passate amministrazioni sono tutti rimasti al loro posto. E parliamo delle persone che sono spesso presenti anche alle iniziative politiche ed elettorali dell’attuale amministrazione. La sbandierata rivoluzione nei vertici della macchina amministrativa del Comune di Reggio assomiglia in realtà all’eterna massima del Gattopardo: che tutto cambi, perché nulla cambi“.
“Lo avevamo fatto presente parlando del grande movimento di dipendenti nell’ente, quando abbiamo parlato dei tanti incarichi fiduciari e dei dirigenti, all’epoca a tempo determinato. Lo ribadiamo ora, con la nomina di tredici nuovi dirigenti. A Reggio ci sono delle figure che a quanto pare sono intoccabili, parte integrante del sistema di potere e di governo reggiano. Lo sono da decenni e sono, guarda caso, i dirigenti che non sono stati toccati dalle novità. Le novità non scalfiscono mai questo gruppo, tutto ampiamente retribuito. Come è giusto che sia, vista l’importanza del loro ruolo: ma abbiamo già fatto notare come, oltre ai compensi base, vi siano, anno dopo anno, dei ricchi bonus di merito e di risultato. E questi risultati non ci sembrano così brillanti”.
In più, hanno aggiunto i consiglieri di Coalizione civica, “sono figure tecniche che però sono parte attiva del sistema di potere politico di Reggio e dintorni. Spesso li vediamo a eventi elettorali e a eventi politici a fianco degli amministratori pubblici. Ogni persona ha il diritto di avere ed esprimere le proprie idee, ci mancherebbe anche: un minimo di attenzione però sarebbe forse apprezzabile? O forse la presenza serve a ribadire la posizione. Massimo Magnani, il cugino dell’ex sindaco Delrio, è da vent’anni responsabile dell’Area programmazione territoriale e progetti speciali. L’ex assessore Paolo Gandolfi ha fatto il dirigente, è entrato in giunta, è andato in Parlamento ed è tornato al suo posto, in pratica. Che tutto cambi, perché nulla cambi”.






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