Reggio. Comitato Giorno del Ricordo: no a via per Norma Cossetto. C’è un limite alla faziosità

norma_cossetto_a

Primo Dicembre 2020. C’è un limite alla faziosità, a voler colpire il nemico ideologico? Anche se è una ragazza? Una ragazza violentata e seviziata e fatta precipitare viva per 130 metri nell’antro di una foiba istriana? Anche se il Presidente della Repubblica ha voluto mettere una Medaglia su quella morte atroce di una ragazza italiana? Oppure no, non ci deve essere limite, scrupolo, pietà nei confronti di chi, comunque, può essere associato al nemico ideologico, anche fosse solo per il padre? No. Non deve esserci limite alla faziosità.

14 Settembre 2020. Eppure, è vero, ci avevamo creduto. Quel giorno il Consiglio Comunale di Reggio Emilia aveva approvato la mozione per l’intitolazione di una via a Norma Cossetto. Il Partito Democratico si era astenuto, consentendo che la richiesta venisse approvata.

Norma Cossetto, chi era? Il 9 Gennaio 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Norma Cossetto la Medaglia d’oro al merito civile, alla memoria, con la dicitura “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. 5 Ottobre 1943. Villa Surani (Istria)”.

Via Norma Cossetto. Da qualche parte a Reggio Emilia. Giusto un segno, ma positivo.

Invece, no. Non ci deve essere limite, concessione, pietà. Costi quel che costi.

27 Ottobre 2020. Un verbale. Un grigio verbale di burocrazia amministrativa. Commissione toponomastica, 27 Ottobre 2020 “interpellato il Dott. Massimo Storchi di Istoreco ha illustrato alla commissione la mancanza di notizie storiche certe e verificate riguardanti le vicissitudini che hanno portato alla cattura e all’uccisione della Cossetto; infatti esistono solo fonti verbali circa l’accaduto tutte provenienti da un’unica fonte, la famiglia (aderente al fascismo anche durante la repubblica di Salò; il padre morì combattendo a fianco dei nazisti durante la repressione antipartigiana in Istria)”.

Non è vero. Il suo corpo venne recuperato nella foiba a 136 metri di profondità dai vigili del fuoco di Arnaldo Hazarich, non dalla famiglia Cossetto. C’è il corpo, che gli aguzzini non riuscirono a fare sparire, perché non raccontasse le sevizie subite.

Il padre di Norma Cossetto, Giuseppe, che al momento della cattura della figlia era a Trieste, aveva fatto un disperato tentativo di ritrovare la figlia tornando in Istria, ma rimanendo ucciso negli stessi giorni di Norma. Questo gesto del padre viene definito da Storchi “il padre morì combattendo a fianco dei nazisti durante la repressione antipartigiana in Istria”. Questa non è storia.

Storchi parla di Salò per Norma? E com’è possibile? La Repubblica Sociale Italiana è stata costituita il 23 Settembre 1943 e Norma Cossetto era già stata massacrata il 5 Ottobre, dopo essere stata catturata dai partigiani il 26 Settembre. Dove vogliamo arrivare?

Il grigio verbale della Commissione Toponomastica continua così: “Essendo però stata concessa una medaglia d’oro al valore civile, nel 2005, il Dott. Rossi chiede se sia stata fatta una istruttoria approfondita a Roma e sia possibile fare una richiesta di accesso agli atti”. Quindi la Commissione “decide di sospendere ogni parere in attesa di formalizzare la richiesta alla Presidenza della Repubblica e di ricevere da quest’ultima risposta”.

Perché, se per costoro non “è stata fatta una ricerca approfondita” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, cosa facciamo? Chiediamo che venga tolta la Medaglia? Che non la meritava, quindi non si può intitolare la via?

Ma non c’era in quella Commissione qualcuno che si sia alzato in piedi e abbia gridato “Basta e uno schifo, una vergogna!”?

Norma Cossetto, tu vedi tutto. Cosa dobbiamo fare?

Comitato 10 Febbraio Giorno del Ricordo – Reggio Emilia

Luca Tadolini

Paolo Comastri

Laurenzia Azzolini

Liliana Dazzi

Isabella Albertini

Prospero Ferrarini

Pierluigi Bagnoli

Andrea Nanetti



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu