Scrive in una nota il professore e botanico reggiano Ugo Pellini: “Gli alberi del bosco del Rio Coviola, area di riequilibrio ecologico come sancito da un decreto della Regione Emilia-Romagna nel 2011, che dovrebbero avere la massima protezione, sono invece periodicamente attaccati dalle motoseghe.

Lo segnalano preoccupati diversi cittadini che hanno documentato l’abbattimento di decine di piante proprio lungo il Rio Coviola, a San Bartolomeo. Numerosi tagli alla base del tronco sono ben visibili anche da chi percorre via Tirabassi: alcuni di questi di notevoli dimensioni. “Anche ammesso- come dice uno dei cittadini protestatari- che alcune piante fossero malate, proprio perché questa area in cui vegetavano è “speciale”, si dovevano preventivamente curare”. C’è chi afferma invece, tra chi segnala il fatto e, come dimostrano le immagini della ceppaie rimaste, che buona parte degli alberi erano invece sani; sorge il sospetto che il vero motivo sia stato quello di “far legna”.
Questo episodio è stato segnalato all’assessorato ambiente del Comune di Reggio Emilia per conoscere se questi abbattimenti fossero stati autorizzati. “Sarebbe importante un’ispezione degli organi preposti per controllare lo stato di fatto e programmare un eventuale ripristino”, ribadiscono i cittadini.







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