“L’ennesima aggressione nei confronti di un taxista nella zona della stazione ferroviaria di Reggio evidenzia la necessità non più prorogabile di un presidio notturno delle forze dell’ordine nella zona. Urge una soluzione a breve, per la sicurezza dei taxisti ma soprattutto dei cittadini”.
Lo afferma Cna Fita, per voce del presidente di mestiere e taxista, Simone Seligardi, dopo l’episodio accaduto la sera del 5 gennaio, l’ultimo di una serie, che ha provocato la mobilitazione della categoria.
Da tempo gli operatori che sostano in piazzale Marconi lamentano un livello insufficiente di sicurezza che causa tensione e paura in chi è di turno a svolgere il servizio, soprattutto nelle ore serali e notturne ma anche di giorno la situazione presenta problematiche che con il tempo non sono diminuite.
“La categoria dei taxisti è davvero stanca di subire queste violenze che non fanno lavorare tranquilli ma soprattutto ci impediscono di svolgere adeguatamente il servizio ai cittadini. Nella zona della stazione – sottolinea Seligardi – non è possibile lavorare vivendo tutti i giorni una tensione che nelle ore serali diventa vera e propria paura. Ed è forte il senso d’impotenza perché l’autore dell’ultimo episodio di violenza è ancora a piede libero”.
Nei prossimi giorni il Consorzio Taxisti incontrerà le Istituzioni: l’auspicio è che questa volta si possa arrivare velocemente ad interventi in grado di risolvere la situazione.






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