Reggio. Agripride, Festival di agricoltura, sostenibilità, cibo

agripride_2

All’insegna di tre ‘A’ – Agricoltura, Alimentazione e Ambiente – torna a Reggio Emilia Agripride, manifestazione dedicata alla terra e ai suoi prodotti declinati secondo la migliore tradizione emiliana. “Agripride, cibo e gente dell’Emilia” – questo il titolo dell’edizione 2018 – per due giorni riempierà il centro storico di Reggio Emilia con dibattiti, talk show, dimostrazioni con grandi e piccoli chef, degustazioni, stand gastronomici di prodotti rigorosamente tipici e una mostra di animali da allevamento quale focus sull’importanza della biodiversità e delle eccellenze zootecniche presenti nel territorio reggiano. Il 29 e il 30 settembre Reggio Emilia e tutte le maestranze dell’agroalimentare si ritrovano nelle piazze cittadine per raccontare e valorizzare quelle peculiarità locali che fanno della nostra terra una “Food Valley” conosciuta e invidiata in tutto il mondo, attraverso un grande evento sostenuto dai principali attori del territorio: oltre al Comune di Reggio Emilia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Centro ricerche produzioni animali (Crpa), Destinazione turistica Emilia, con il contributo di Camera di Commercio, nell’ambito del progetto di Valorizzazione Commerciale del Centro storico, e di tantissimi sponsor.

Perché sostenere e promuovere il settore primario significa dare ulteriore impulso all’economia locale, ma anche rafforzare un elemento, quello dell’agricoltura e del cibo, che è parte della nostra identità e dei nostri valori. Temi che Reggio Emilia persegue da anni con piccoli e grandi progetti che spaziano dalla storica università dedicata alla zootecnia e alle scienze agrarie alla ricerca applicata sviluppata nel Tecnopolo, al più recente master in Food Innovation Program, dalla diffusione degli orti urbani all’educazione alimentare già negli asili e nelle scuole d’infanzia. E proprio perché agricoltura, cibo e ambiente sono al centro di scelte strategiche per migliorare la qualità di vita del territorio e sviluppare l’internazionalizzazione della città, Agripride 2018 affianca eventi dal carattere scientifico legati al mondo della ricerca agroalimentare e zootecnica ad appuntamenti dal carattere più ludico e “liffo” che mettono al centro il prodotto tipico – l’erbazzone in particolare – e la sua gustabilità.

“Si tratta di un evento poliedrico che parla dei prodotti della nostra terra e della qualità della produzione, della storia dei nostri cibi e di noi, perché Reggio è una città che attraverso il cibo racconta una cultura millenaria. Abbiamo uno straordinario giacimento di prodotti d’eccellenza nell’enogastronomia – ha detto stamane alla stampa Natalia Maramotti, assessora comunale a Città storica e turismo e presidente di Destinazione turistica Emilia – Agripride è un evento da reiterare nel tempo e da inserire tra gli appuntamenti consolidati che sono nella nostra tradizione. Reggio continuerà a riguardo a unire la sua vocazione al turismo alla forte capacità di ricerca scientifica sul settore primario”. All’incontro con la stampa sono intervenuti anche Elena Davoli, dirigente comunale delle Politiche per la valorizzazione commerciale, che ha illustrato gli appuntamenti in programma in quanto anche “occasioni per vivere in maniera diversa il centro storico e scoprire nuovi spazi” e Saverio Serri, funzionario comunale alle Politiche economiche e all’internazionalizzazione, che ha sottolineato come “già il nome Agripride dice molto di noi e del nostro orgoglio per l’agricoltura e per la nostra propensione alla ricerca e all’innovazione che costituiscono il futuro del nostro territorio”.

Sul versante della riflessione scientifica, sabato 29 settembre si parlerà di “Agro-ricerca: la scienza in azienda” in un dibattito condotto da Patrizio Roversi in cui interverranno aziende e ricercatori operanti a Reggio Emilia. Nel corso dell’incontro, ospitato presso il Portico dei marmi del Palazzo dei Musei dalle ore 10 alle 13 – verranno affrontate tre tematiche principali: alimenti e salute, sostenibilità,

innovazione tecnologica. Punto di partenza è il connubio tra scienza, agricoltura e produzione del cibo che rappresenta oggi una sfida del futuro, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e demografici e in presenza di un consumatore sempre più attento alle problematiche ambientali, al benessere animale e alla propria salute. L’evento, a cura di Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Unimore e Crpa, è a ingresso libero.

Sempre sabato, nell’antistante piazza della Vittoria, si terrà per l’intera giornata (ore 10-19) un’esposizione di animali da allevamento che metterà in mostra la biodiversità e le eccellenze zootecniche presenti nel territorio reggiano. Saranno presenti 35 razze di sei diverse specie allevate: mucche, cavalli, pecore e capre, polli e conigli, raggruppati in alcune isole tematiche per raccontare il territorio e i suoi animali, la cura, l’allevamento, la produzione, la tecnologia. Ci saranno anche gli asini: il più grande allevamento regionale esporrà qui i suoi animali, proponendo anche prodotti derivati dal latte di asina. Il pubblico potrà assistere a dimostrazioni di mungitura manuale e automatizzata. L’evento è a cura del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Araer – Associazione regionale allevatori dell’Emilia-Romagna, con il contributo di Car Server.

Piazza Casotti sarà invece dedicata a show cooking e degustazioni (sabato 29 ore 11-23; domenica 30 ore 11-19) che avranno come protagonisti i prodotti e i piatti tipici del territorio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza: Parmigiano-Reggiano, vini, salumi, i tortelli d’erbetta, declinati da chef delle tre province, e il re della festa: l’erbazzone, a cui saranno dedicati tre momenti per tre interpretazioni. Saranno coinvolte le associazioni Chef to Chef e Parma Quality Restaurant. Tra gli ospiti, gli chef ambasciatori delle proprie terre: Gianni D’Amato per Reggio Emilia (che proporrà il suo famoso “erbazzone scomposto” sabato ore 18.30-19.30), Massimo Spigaroli per Parma (sabato ore 17-18) e Filippo Chiappini Dattilo per Piacenza (domenica ore 15.30-16.30).

L’erbazzone sarà poi il grande protagonista di piazza Prampolini (sabato ore 11-23; domenica ore 11-19) quando la piazza si riempirà del profumo dei prodotti da forno per degustazioni e consumazioni accompagnati da vino del territorio e birra artigianale. Dalle 19 in poi di sabato, il menù degli stand si arricchirà per dare il via un Agri_cena in piazza, gestita in collaborazione con l’Istituto alberghiero Motti, con i piatti tipici a farla da padrone. E dalle 20 la musica accompagnerà la serata con gli artisti dell’Usignolo, complesso di fiati che farà rivivere le musiche da ballo delle nostre terre, da Verdi al folk. La domenica mattina dalle ore 11 sarà dedicata invece a un laboratorio collettivo di erbazzone: sotto la guida di Daniele Ceresa dello Scarpasot di Correggio; si potranno apprendere i trucchi e i segreti della tradizione reggiana. In piazza saranno presenti gli stand di Associazione provinciale panificatori Confcommercio Reggio Emilia, AssoPanificatori Pasticceri Confesercenti, Carpineti da Vivere, Congrega dell’Erbazzone, Nonna Lea, Proloco Correggio, Birrificio Farnese, Casali Vini.

Sempre domenica, l’omaggio all’erbazzone prosegue con “Reggio is a biutiful city”, una performance di e con Laura Pazzaglia declinata in “Erbazzone Party con visita a sorpresa”, un’occasione ironica e divertente per ascoltare poeti, aneddoti e curiosità sulle strade, i sapori e gli amori di Reggio Emilia: erbazzone, cappelletti, biciclette e libertà. L’evento, in programma alle ore 10 e con replica alle ore 11, è gratuito su prenotazione con massimo 20 persone per turno. (Info e prenotazioni: Spazio Farini 1 – Iat – via Farini 1/a – tel. 0522.451152). Si tratta del primo di quattro appuntamenti, uno ogni mese fino a dicembre, che porteranno i partecipanti alla scoperta di altrettanti luoghi un pò segreti e poco conosciuti della città.

Piazza Martiri del 7 luglio diventerà invece sabato 29 e domenica 30 settembre “la piazza dell’agricoltura” (sabato ore 15.30-21.30; domenica ore 10-19): espositori provenienti dalle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza metteranno in vendita i loro prodotti e specialità, in un ideale viaggio nei sapori, nelle tradizioni e nelle sfide di questo pezzo di Emilia. In queste due giornate sarà inoltre possibile incontrare i produttori in una serie di appuntamenti (sabato ore 17.30-20; domenica ore 11.30-13 e 16.30-19) pensati per far conscere direttamente ai cittadini coloro che coltivano, producono e allevano. Le storie delle aziende e dei prodotti saranno raccontate attraverso le parole dei diretti protagonisti in un percorso di conoscenza e assaggi: dalle pere al Parmigiano-Reggiano delle Vacche Rosse, alle castagne, le stagioni e i sapori emiliani. Nello specifico: sabato 29 si parlerà alle 17.30 del progetto Reko per fare la spesa di ortaggi on line; alle 18.30 di Parmigiano Reggiano con soci e allevatori del Consorzio Vacche Rosse; domenica 30 alle 11.30 di castagne con l’azienda agricola di Cecciola, alle 16.30 di pere e dell’esperienza del Consorzio Opera, alle 17 di erbazzone con aneddoti, ricette, storie e luoghi a cura di Clementina Santi, Marta Scalabrini (Marta in cucina) e Fulvia Salvarani.

Agripride è promosso dal Comune di Reggio Emilia, insieme ai partner scientifici Centro ricerche produzioni animali (Crpa), Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del Progetto di valorizzazione commerciale del centro storico con il contributo della Camera di commercio di Reggio Emilia.

L’evento è organizzato da Gola Gola Festival/AreaItalia srl e con la collaborazione di Carpineti da Vivere, Confesercenti – Assopanificiatori pasticceri, Confcommercio – Associazione dei panificatori, la Congrega dell’erbazzone, Proloco associazione turistica Correggio.