La magistratura, attraverso i carabinieri di San Martino in Rio, sta svolgendo accertamenti per chiarire se possano esserci profili di responsabilità penale attorno alla morte di Arianna Giaroli, la ragazzina carpigiana di 13 anni, morta dopo essere stata colpita alla testa, giovedì pomeriggio, da un cavallo nel maneggio ‘Il Vigneto’, nella Bassa reggiana.
La procura di Reggio Emilia, come da prassi in questi casi, ha aperto un fascicolo d’inchiesta sull’episodio.
Stando alle testimonianze raccolte la ragazzina, che praticava equitazione da alcuni anni, è stata trovata a terra già priva di sensi da un’amica dopo essere stata colpita dall’animale.

E’ stato così lanciato l’allarme all’istruttrice del centro ippico, che poi ha chiamato il 118. Quando i sanitari sono arrivati sul posto si sono accorti però che le condizioni della ragazza erano disperate. La giovane è stata portata in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma, ma poco dopo le 12 di venerdì è stata dichiarata la morte cerebrale.
La famiglia della ragazzina ha chiesto di poter donare i suoi organi. Dopo il nulla osta della magistratura sarà possibile fissare il funerale.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]