RE: Reggio Emilia welcome.
Non vi sarà facile crederlo, ma da oggi la città si è dotata di un nuovo City Brand.
In cosa consista l’utilità di un City Brand le opinioni possono divergere. Il Comune è riuscito persino a convocare una conferenza stampa, del tutto vacua e appartenente ai Mondi Superiori, per giustificare l’ennesimo tortuoso svarione in materia di propaganda.

Non è la prima volta, va detto. Già ai tempi del sindaco Delrio qualche genio accostò la denominazione storica con il suadente “Città delle Persone” come se l’urbanesimo fosse ancora un tema d’avanguardia. Il simbolo venne presto dimenticato, come forse era prevedibile, e dunque si corse ai ripari.
Ne è uscito questo slogan originale quanto entusiasmante: RE Reggio Emilia welcome!
Benvenute e benvenuti (c’è stato il sorpasso). Il segno grafico risulta fresco quanto un volantino della Quarta Internazionale. Non cito i fautori per senso di fratellanza. Welcome! Mettiamola così: tutto ciò è inutile, senza alcun senso, un abuso di neuroni. A meno che non si tratti di una cosa tra amici: il che, se non altro, un senso lo darebbe.







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La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente