RE: Reggio Emilia welcome.
Non vi sarà facile crederlo, ma da oggi la città si è dotata di un nuovo City Brand.
In cosa consista l’utilità di un City Brand le opinioni possono divergere. Il Comune è riuscito persino a convocare una conferenza stampa, del tutto vacua e appartenente ai Mondi Superiori, per giustificare l’ennesimo tortuoso svarione in materia di propaganda.

Non è la prima volta, va detto. Già ai tempi del sindaco Delrio qualche genio accostò la denominazione storica con il suadente “Città delle Persone” come se l’urbanesimo fosse ancora un tema d’avanguardia. Il simbolo venne presto dimenticato, come forse era prevedibile, e dunque si corse ai ripari.
Ne è uscito questo slogan originale quanto entusiasmante: RE Reggio Emilia welcome!
Benvenute e benvenuti (c’è stato il sorpasso). Il segno grafico risulta fresco quanto un volantino della Quarta Internazionale. Non cito i fautori per senso di fratellanza. Welcome! Mettiamola così: tutto ciò è inutile, senza alcun senso, un abuso di neuroni. A meno che non si tratti di una cosa tra amici: il che, se non altro, un senso lo darebbe.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.