Mercoledì 10 febbraio le commissioni regionali Politiche per la salute e Territorio, ambiente e mobilità, riunite in seduta congiunta alla presenza dell’assessora all’ambiente Irene Priolo, hanno dato parere positivo sulle nuove disposizioni in materia di tutela della qualità dell’aria.
La Regione, dunque, adotterà in tempi rapidi i provvedimenti necessari per garantire il rispetto del valore limite giornaliero di Pm10 stabilito dalla normativa comunitaria, fissato a 50 µg/m3. Anche l’Emilia-Romagna, infatti, è soggetta a una procedura di infrazione comunitaria (rivolta allo Stato italiano) a causa del superamento dei limiti di inquinamento nelle zone pianura ovest (dal piacentino al modenese) e pianura est (dal bolognese al ferrarese, fino al territorio romagnolo).

In queste due aree saranno estese anche ai comuni con meno di 30mila abitanti le misure emergenziali già previste per i centri con più di 30mila abitanti: non si potranno utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto energetico, saranno vietate le combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio a scopo di intrattenimento, etc.), sarà obbligatoria la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a un massimo di 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto e nelle attività commerciali e fino a un massimo di 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali). Sarà poi limitata, nelle due zone, la circolazione dei veicoli privati euro 0 ed euro 1, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, con un contestuale aumento dei controlli.
A sostegno di queste iniziative è previsto un contributo regionale pari a 36,9 milioni di euro per interventi nel settore agroalimentare, per la sostituzione di apparecchi obsoleti di combustione a biomassa per uso domestico, per l’attuazione di iniziative a favore della mobilità sostenibile e per operazioni di forestazione urbana.







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