Processo Meta, assolto con formula piena l’ex sindaco di San Felice Alberto Silvestri

Crollo capannone Meta San Felice sul Panaro

L’ex sindaco di San Felice sul Panaro Alberto Silvestri e l’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale Daniele Castellazzi sono stati definitivamente assolti con formula piena dalle accuse di omicidio colposo plurimo in concorso, abuso edilizio e falso nel processo per il crollo del capannone dell’azienda Meta, colpita – come tutto il territorio modenese – dal terremoto del 29 maggio 2012 in Emilia: a causa del cedimento della struttura morirono due operai, Mohamad Azarg e Kumar Pawan, e l’ingegnere Gianni Bignardi.

La Corte d’appello di Bologna ha infatti rigettato il ricorso presentato dal pubblico ministero, concludendo così definitivamente una vicenda giudiziaria durata sette anni. In primo grado il giudice del tribunale di Modena aveva già assolto Silvestri e Castellazzi, oltre al titolare dell’impresa Paolo Preti, mentre aveva condannato a un anno di reclusione (con pena sospesa) il geometra Claudio Terrieri, che rilasciò all’azienda il certificato di agibilità dopo la prima scossa del 20 maggio 2012.

“Siamo davvero molto contenti per Alberto e Daniele”, hanno commentato il capogruppo di Insieme per San Felice Andrea Balboni e il segretario del Pd cittadino Nicolò Guicciardi: “Non abbiamo mai dubitato nemmeno un secondo della correttezza del loro operato. A loro va ancora una volta un sincero ringraziamento per il grande impegno profuso in questi anni e per aver agito nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini, soprattutto nei momenti più difficili, affrontando dapprima l’emergenza terremoto senza risparmiarsi e successivamente il difficile percorso della ricostruzione. Un percorso impegnativo, portato avanti senza rispondere a polemiche, illazioni, maldicenze diffuse ad arte per anni, mettendo davanti alla difesa pubblica della propria reputazione le famiglie e le persone in difficoltà. Oggi tutti noi possiamo finalmente essere orgogliosi della verità”.

Sulla stessa linea il segretario provinciale del Partito democratico di Modena Davide Fava: “Dopo ben sette anni una vicenda giudiziaria che ha destato scalpore mediatico e attacchi politici frutto di pregiudizi arriva finalmente a conclusione. L’assoluzione con formula piena certifica che amministratori e tecnici, pur sotto pressione, hanno agito nell’esclusivo interesse della comunità, in un momento, quello dell’emergenza sisma, estremamente difficile per tutto il territorio della Bassa modenese. Come Pd abbiamo atteso il corso della giustizia fiduciosi dell’operato del nostro amministratore e il procedimento giudiziario, pur se con tempi troppo lunghi, ci ha confermato in questa nostra convinzione. La ricostruzione post-sisma nella Bassa si è svolta, e si sta ancora svolgendo, nel rispetto delle regole e al servizio e per il beneficio dell’intera comunità”.

Il coordinatore Pd della Bassa Modenese Simone Silvestri ha ribadito a Silvestri e Castellazzi “ancora una volta un sincero ringraziamento per il grande impegno per San Felice e per tutta la Bassa Modenese, visto che Alberto è stato anche presidente dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord per 5 anni. Hanno sempre agito nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini, soprattutto nei momenti più difficili. Hanno affrontato l’emergenza terremoto senza risparmiarsi. Si sono fatti carico per così tanti e lunghi anni dei problemi delle comunità. Hanno portato avanti il difficile e impegnativo percorso della ricostruzione post-sisma costruendo insistentemente. Cercando sempre di unire, di mettere insieme energie e intelligenze. Grazie per aver dato credibilità alle istituzioni. Un esempio per l’Italia e l’Europa, come disse il presidente Mattarella”.



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