Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine della riunione di venerdì pomeriggio al Viminale con i segretari generali della Cgil, Maurizio Landini, Cisl, Luigi Sbarra e Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Ho avuto modo di ribadire che l’applicazione delle recenti misure adottate dal Governo è limitata alla specifica ipotesi della organizzazione dei rave party e che le nuove disposizioni non intaccano in nessun modo i diritti costituzionalmente garantiti, come quello di manifestare”, aggiungendo che “in ogni caso, in sede parlamentare, appoggerò qualsiasi modifica al testo normativo indirizzata nel senso di meglio precisare, qualora lo si ritenga necessario, i confini della nuova fattispecie penale”.
“Nella prospettiva di incidere efficacemente sul profilo della deterrenza, il punto nodale delle nuove misure è la confisca obbligatoria del materiale utilizzato per lo svolgimento dei rave party”, ha infine precisato il ministro Piantedosi, ringraziando, al termine della riunione, “ancora una volta il mondo sindacale per il delicatissimo ruolo svolto a servizio del nostro Paese”.






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Sostituzione già iniziata: è sufficiente guardare quali sono le famiglie più numerose e come sanno sfruttare ogni opportunità, cavillo della legge, pertugio burocratico, sapientemente guidate