L’Ausl di Piacenza ha licenziato per giusta causa, con una delibera aziendale, Emanuele Michieletti, il primario del reparto di radiologia dell’ospedale civile di Piacenza finito agli arresti domiciliari nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale aggravata (ai danni di dottoresse e infermiere della stessa struttura sanitaria) e atti persecutori. Al posto di Michieletti è già stato nominato un direttore ad interim.
Ad annunciare la notizia è stata Paola Bardasi, direttrice generale dell’Ausl piacentina: “Abbiamo già iniziato analisi e verifiche interne e non escludiamo provvedimenti, a breve, dopo un confronto anche con l’autorità giudiziaria. Non appena possibile vogliamo capire come tutelare tutte le donne coinvolte in questa vicenda, stiamo preparando gli atti e valuteremo di costituirci parte civile nel processo”.
Nel frattempo il primario, nella prima udienza davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Piacenza, si è avvalso della facoltà di non rispondere, in attesa di leggere gli atti di accusa dell’inchiesta. A suo carico pesa quanto emerso da intercettazioni telefoniche e ambientali (audio/video) registrate durante 45 giorni di monitoraggio della situazione, che secondo gli inquirenti avrebbero consentito di ricostruire ben 32 episodi di violenze sessuali in reparto, tra rapporti orali e rapporti sessuali completi – alcuni consenzienti, ma altri estorti con coercizione.






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