Quest’anno, per la prima volta, il festival della cultura del lavoro Nobìlita arriva a Reggio: l’appuntamento è dal 28 al 31 maggio, per quattro giorni di incontri, dibattiti e riflessioni all’insegna di “Miti e paure del lavoro”, come recita il titolo di questa edizione 2025, con oltre cinquanta ospiti attesi in città tra talk, presentazioni di libri, laboratori e altri appuntamenti.
Il festival itinerante gira l’Italia da nord a sud per mappare e testimoniare quanti significati può avere la parola “lavoro”, e soprattutto la sua cultura. Giunta all’ottava edizione, la manifestazione quest’anno ha scelto Reggio premiando la sua vocazione unica all’innovazione e alla contaminazione industriale.
Ad aprire il festival sarà Matteo Saudino, tra i filosofi più seguiti in Italia (più di 50 milioni di visualizzazioni sul suo canale YouTube), con una lectio in anteprima nazionale dedicata al tema “Il mito del lavoro”: un intervento che intreccia filosofia, storia e attualità per rileggere criticamente il valore e il significato del lavoro nella società contemporanea.
Chiara Saraceno, tra le più autorevoli sociologhe italiane, a Nobìlita indagherà invece il rapporto tra lavoro e famiglia, tra trasformazioni culturali e nuovi equilibri sociali, anche alla luce del libro “La famiglia naturale non esiste”. Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, finalista al Premio Strega 2025 con il libro “Corpo, umano”, rifletterà sul rapporto tra corpo, identità e lavoro nell’era della tecnologia. Gianni Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano, con il suo libro “Contro Milano. Ascesa e caduta di un modello di città” analizzerà il crollo del modello-Milano come “locomotiva d’Italia”, indagando la necessità di rimettere al centro del lavoro la dignità delle persone, prima del profitto e del cemento.
E ancora: Paola Di Nicola Travaglini, magistrata nota per la storica sentenza sul caso di prostituzione minorile ai Parioli, porterà a Nobìlita un monologo sul lavoro e sulla cultura del femminile, osservata anche attraverso lo sguardo maschile. Maurizio Ferraris, filosofo e professore, darà il suo punto di vista sull’attualità del lavoro partendo dal suo ultimo libro “La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale?”.
Il festival è organizzato da FiordiRisorse, business community attiva dal 2008, premiata da LinkedIn come “caso di successo” tra le community manageriali e a cui aderiscono oltre 9.000 tra manager, imprenditori, liberi professionisti e aziende per condividere competenze e networking di alto livello, e da SenzaFiltro, il giornale che da dieci anni propone approfondimenti, reportage e inchieste sulla cultura del lavoro.
Il programma
“È anche un festival giornalistico”, chiarisce Osvaldo Danzi, presidente di FiordiRisorse, “perché da troppi anni il lavoro è un concetto mal-trattato dal mondo dell’informazione: sempre usato come una notizia, sensazionalistica o negativa o, spesso, presentato solo come un problema. Nobìlita riporta la dignità del lavoro in mezzo alle città, tra le persone, e stimola dibattiti pubblici sempre più assenti nella socialità quotidiana”.
“Il festival non è un convegno e non è un congresso”, precisa Stefania Zolotti, direttrice di SenzaFiltro e organizzatrice dell’evento, “anche se il cuore è il tema del lavoro. Se ne può e se ne deve parlare, oggi più che mai, attraverso linguaggi e percorsi vicini alle persone perché lavorare ha smarrito il suo senso, una sua direzione, ma non il bisogno di capire il presente”.
Durante il festival, i partecipanti potranno anche prendere parte a sessioni di formazione dal vivo, guidate da docenti e divulgatori esperti, sempre aggiornati sui nuovi scenari della cultura del lavoro: un’occasione per confrontarsi, apprendere e guardare al futuro con strumenti nuovi. La giornata del 31 maggio, in particolare, è riconosciuta come formazione accreditata dall’Ordine dei giornalisti (previa iscrizione sulla piattaforma dedicata).






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Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......