Giuliano Amato e Romano Prodi si sono incontrati alla presentazione del libro di Carlo Trigilia (La sfida delle disuguaglianze. Contro il declino della sinistra) e hanno parlato a lungo del Pd. Amato ha criticato la deriva del partito, ridotto a una grande dirigenza. Invece dovrebbe essere come i partiti di una volta fatto di “tanti piccoli uomini che parlano con altri piccoli uomini”. Prodi invece ha indicato un metodo per rilanciare il partito nella società: fare un programma in pochi punti sui problemi della gente, portarlo nelle città e farlo conoscere. “Quando hai consultato 500mila persone hai vinto”. E poi rincara la dose e spiega che basterebbe proporre “quattro cose tranquille, dette chiare e la sinistra resuscita”.
Nel video registrato da Radio Radicale, si notano in prima fila il vicesegretario del partito Giuseppe Provenzano e Roberto Speranza, che ascoltano senza replicare”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.