Cultura cibo: no sprechi, bio a scuola

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Conoscenza delle tradizioni e dell’agricoltura locale, riduzione dello spreco alimentare, sensibilizzazione al consumo di frutta e verdura e prodotti biologici nelle mense delle scuole. Via libera in Commissione Politiche economiche, presieduta da Manuela Rontini, al Programma regionale di orientamento dei consumi ed educazione alimentare 2020-2022. Il filo conduttore delle azioni da mettere in campo è “dalla terra alla tavola”: dalla conoscenza della cultura agroalimentare del territorio, anche attraverso la rete delle fattorie didattiche, ai progetti nelle scuole per ridurre lo spreco alimentare e promuovere la dieta mediterranea, fino ai contributi ai Comuni per introdurre prodotti bio nelle mense e nella ristorazione collettiva.

“Condivido l’importanza di un consumo alimentare consapevole, a partire dalla conoscenza delle realtà agroalimentari del territorio”, ha sottolineato la presidente Rontini. “Qualità e sostenibilità di ciò che mangiamo sono ormai elementi imprescindibili.” Anche secondo Palma Costi (Pd) le iniziative portate avanti sono “un ottimo lavoro, capace di radicarsi grazie alla sua continuità nel tempo”. Gabriele Delmonte (Lega) appoggia pienamente la lotta allo spreco alimentare, con qualche perplessità su altri aspetti: “Il programma non vede grandi novità rispetto al passato e servirebbe più attenzione alla comunicazione online. Sarebbe importante includere progetti riguardo alle tradizioni culinarie, proprio qui nella ‘food valley’, con le ricette storiche che hanno contraddistinto l’Emilia-Romagna e i suoi abitanti”.