(TiLancio) – “Vogliamo assumere e assumeremo, soprattutto donne. Il problema è trovarle”. Ha uno sguardo vagamente sorpreso Renato Railz, capo di Eurolls, multinazionale che produce a Udine, in Messico e in Brasile con un fatturato annuo di 80 milioni di euro, quando constata i limiti della formazione giovanile applicata al suo settore, la meccanica. La sorpresa deriva dal distacco tra formazione scolastica e mondo del lavoro: vettori che raramente si incrociano.
Ai margini della giornata a Montefiorino dedicata alle sinergie per l’occupazione, cui ha partecipato in veste imprenditore-modello, Railz ha rilanciato il tema che gli è oggi più caro, ossia la crescita qualificata del settore attraverso l’innesto di forza-lavoro già almeno parzialmente professionalizzata. “Servono istituti tecnici sin dalle scuole superiori, serve agire in sinergia con i territori di riferimento. Le terre alte avranno un grande futuro se riusciranno a diventare luoghi di accoglienza formativa qualificata”.
Una ventina di anni fa Eurolls ha cominciato ad assumere donne: scelta non scontata, nel segmento meccanico. E scelta che Railz conferma: “Poco da dire, le donne sono più brave, precise, aziendaliste”.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]