Un percorso alla scoperta dei capolavori di Lodovico Lana, il “pittore della peste”, è il tema del secondo appuntamento con le visite guidate a tema alle Sale storiche del Palazzo comunale di Modena, in programma domenica 3 aprile alle 18.
L’appuntamento è alle 17,45, al primo piano del Palazzo comunale, salendo lo scalone da piazza Grande 16. La visita dura circa 40 minuti ed è aperta a un massimo di 14 persone; per partecipare è necessario prenotarsi dal sito visitmodena.it (www.visitmodena.it/it/eventi/visite-guidate/copy_of_il-buon-governo), il biglietto costa 2 euro a persona (gratuito per bambini fino a 5 anni, guide turistiche, giornalisti, persone con disabilità e accompagnatori) e si paga direttamente il giorno della visita. Per l’ingresso è sufficiente indossare la mascherina, ffp2 o chirurgica.
Il percorso, dopo un breve tour delle sale, approfondirà le vicende relative alla grande pestilenza che nel 1630 sconvolse la città di Modena. In seguito a questo avvenimento, Lodovico Lana, pittore di corte del duca Francesco I d’Este, realizzò il gonfalone “La Madonna del Rosario e San Geminiano”, oggi esposto nella sala del Vecchio Consiglio e la “Pala della Peste”, custodita all’interno della chiesa del Voto.
Per informazioni: Iat-Ufficio informazione e accoglienza turistica in Piazza Grande, 14, tel. 059 203 2660, oppure sezione eventi del sito www.visitmodena.it






Ultimi commenti
Che pena. Al di là del merito, che in questo caso nulla c'entra, quanto accaduto é di una gravità politica assoluta e il sindaco dovrebbe dimettersi […]
Loro si dicono democratici ma solo quando sono in minoranza chiedendolo agli altri. Passati alla maggioranza (a Reggio da sempre, con il voto dei cattolici) […]
Chiaramente una pessima amministrazione (come abbiamo) le spese per la comunicazione le deve aumentare, per irradiare ancor piu' fuffa e coprire i fallimenti...
Le ultime parole alla Festa Nazionale del Pd a Reggio Emilia sono della segretaria Elly Schlein. Ma le parole possono essere pietre. E quando sono […]
Abbiamo strade peggiori di quelle che incontrai 20 anni fa in Polonia e per le quali li prendevo per il culo (ora hanno una rete […]