La procura di Modena ha chiesto l’archiviazione per la morte di otto dei nove detenuti che avevano perso la vita nel marzo dello scorso anno durante la rivolta scoppiata dentro la casa circondariale modenese Sant’Anna. Secondo la magistratura modenese i decessi sarebbero sopraggiunti per overdose di metadone e benzodiazepine dopo che i detenuti avevano saccheggiato la farmacia del carcere cittadino.
L’atto, di una settantina di pagine, firmato dal procuratore Giuseppe Di Giorgio e dalle due sostitute Lucia De Santis e Francesca Graziano, è stato depositato nei giorni scorsi ed esclude dalla richiesta di archiviazione soltanto il caso di Salvatore Piscitelli, un detenuto di 40 anni deceduto dopo il trasferimento nel carcere di Ascoli Piceno: in merito alla sua morte, infatti, cinque detenuti del Sant’Anna hanno presentato un esposto per denunciare il reato di omissione di soccorso nei suoi confronti.
Dopo la richiesta di archiviazione il comitato “Verità e giustizia per la strage di Sant’Anna” ha annunciato una mobilitazione nazionale di protesta: secondo la portavoce Alice Miglioli “non è emerso tutto quello che è accaduto: alcuni carcerati sono deceduti durante il trasporto, occorre far luce sulle responsabilità di chi non ha fatto i controlli medici”.






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