Acero, melo, pioppo, betulla, gelso, nocciolo, ontano. Sono solo alcune delle tipologie di piante che stanno trovando casa nei parchi, nei giardini e nelle zone verdi di tutto il territorio regionale, come previsto dalla campagna ‘Mettiamo radici per il futuro’ che consiste nella distribuzione gratuita di 4,5 milioni specie arboree – una per ogni abitante – nei prossimi quattro anni.
Un piano green senza precedenti dal valore di 14 milioni di euro, nato con l’obiettivo di estendere la superficie boschiva su tutto il territorio regionale e contribuire così alla lotta ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria.
Presentata a Bobbio lo scorso 26 settembre con la piantumazione del primo albero da parte del presidente Stefano Bonaccini e dell’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, la distribuzione gratuita delle prime 500mila piante forestali entro il 31 dicembre 2020 è ufficialmente partita.
Dal primo ottobre, infatti, i cittadini, gli enti locali, le scuole, le associazioni – e anche le imprese previo accordo con il Comune di appartenenza- dell’Emilia-Romagna possono recarsi nei 21 vivai accreditati per ritirare gratis il proprio albero.
In 40 giorni, più di 180mila alberi già consegnati e prenotati in tutta l’Emilia-Romagna
I dati del primo report di monitoraggio dell’iniziativa, aggiornati al 6 novembre, contano – in poco più di un mese dall’inizio della campagna- oltre 130mila piante consegnate e circa 14mila beneficiari, di cui 13.500 sono cittadini, 153 le associazioni e 287 gli enti pubblici e più di 50mila prenotate da Enti locali.
Si tratta di una distribuzione pari al 36% del valore delle piante messo a disposizione dal bando, corrispondente a un investimento regionale di circa 400mila euro.






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Ma chi l'ha scritto questo polpettone: la Schein o direttamente Antani?
Il fatto che qualcuno consideri pacifiche e legittimi azioni che: 1) avvengono senza autorizzazione all'interno di proprietà private altrui; 2) impediscono l'effettuazione di operazioni legittime […]
Mi raccomando: teneteci aggiornati sugli esiti dell'incontro delle due assessorE con gli esercenti loro malgrado 'oscurati' dai gazebo di Emergency...cosa accadrà? Probabilmente nulla, i due negozi […]
Impedire l'effettuazione in sicurezza di lavori legittimi in casa d'altri è un atto violento anche se chi lo compie magari si ritiene erede di Gandhi
sempre a dover trovare correttivi....dopo, sempre dopo..... magari avere la capacita' di intuire prima una situazione e fare un'analisi piu' lucida di tutte le implicazioni ?