Giorgia Meloni sta lavorando per la nuova squadra di governo che prevederebbe quattro o cinque ministeri per FI, la presenza, nell’esecutivo, di Antonio Tajani agli Esteri (che sarebbe anche vice premier insieme a Salvini), e Gilberto Pichetto Fratin al ministero per la Transizione Ecologica. Altri dicasteri su cui si sta trattando sono Scuola, Università (dove potrebbe andare Anna Maria Bernini), e Giustizia. Elisabetta Casellati potrebbe far parte della squadra di governo. Il suo è un nome in campo anche per la Giustizia, su cui Berlusconi insiste per avere uno dei suoi, ma per questo dicastero resta in pole Carlo Nordio, così come il Mise dovrebbe rimanere a FdI. Intanto Berlusconi indica i capigruppo. “Per dare ancora più forza ai nostri gruppi, valorizzando le capacità e le risorse che abbiamo, la mia indicazione come nuovi capigruppo è per l’onorevole Alessandro Cattaneo alla Camera e per la senatrice Licia Ronzulli al Senato”, scrive il leader di FI in una lettera ai parlamentati azzurri in vista dell’ elezione nel pomeriggio dei capigruppo di Camera e Senato.
All’Agricoltura, infine, potrebbe tornare Gian Marco Centinaio. “Mi piacerebbe fare il ministro dell’Interno – ha detto Matteo Salvini a Quarta Repubblica -. Detto questo, Matteo Piantedosi era lì con me, li abbiamo scritti assieme i decreti sicurezza”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.