Dal Comune di Reggio Emilia – Nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 luglio, la sfida a schiacciate sotto canestro dello Slam Dunk Contest al rinnovato campetto di via Turri ha celebrato il percorso del progetto europeo “Star 2.0 – Street Art for the Future”, un innovativo strumento educativo che utilizza la street art come un percorso di formazione partecipato per superare le barriere generazionali e i pregiudizi.
Il progetto, a cui partecipano diverse realtà europee, a Reggio Emilia ha visto il coinvolgimento di otto educatori, 20 street artist e 100 ragazzi e ragazzi della città, mentre a livello europeo sono stati 400 i giovani coinvolti, oltre a 40 educatori e 30 artisti. L’iniziativa prevede anche alcuni incontri internazionali per mettere a sistema le diverse esperienze, come il meeting che si è svolto in città lo scorso novembre: un’occasione, per gli educatori europei, non solo per verificare l’avanzamento dei progetti cittadini, ma anche per visitare il territorio e le sue eccellenze, come i caseifici.
A Reggio Emilia Star 2.0 – Street art for the future ha trasformato il rinnovato campo da basket di via Turri attraverso “Breaking barriers through sports”, l’opera di arte urbana realizzata dall’artista Francesca Cassani, in arte “Nine in the Paint”, insieme ai ragazzi del quartiere che nel pomeriggio di giovedì 16 luglio l’hanno presentata alla città alla presenza dell’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud.
“Oggi inauguriamo uno spazio dalle tante anime: sportivo, artistico, culturale e di comunità – ha affermato Marwa Mahmoud – Questo luogo nasce dal contributo e dalle idee delle ragazze e dei ragazzi del quartiere che attraverso la street art hanno realizzato un’opera collettiva a vocazione sportiva ma versatile, capace di abbattere le barriere, creare inclusione e offrire nuove opportunità. Un progetto che ci parla di partecipazione, crescita e senso di comunità, dimostrando come lo spazio fisico possa essere interpretato, vissuto e migliorato dai ragazzi e dalle ragazze della nostra città”.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Erasmus+ KA220 YOUTH, che riunisce diversi partner Europei, tra cui il Comune di Reggio Emilia e intende mettere l’arte urbana al servizio del bene sociale. L’obiettivo è fornire al personale impegnato nel lavoro con le giovani generazioni, gli youth worker, strumenti metodologici in grado di includere e coinvolgere i ragazzi attraverso il linguaggio dell’arte urbana per promuovere l’inclusione sociale e contribuire a trasformare le comunità con un mezzo vibrante e di forte impatto sui giovani come la street art.
Dopo una prima fase dedicata alla formazione, attraverso un training online costruito insieme a tutti i partner coinvolti, il progetto è entrato nella fase di lavoro sul campo: in tutte le città europee coinvolte educatrici ed educatori hanno iniziato a utilizzare la street art come strumento educativo e di inclusione sociale per entrare in contatto con le giovani generazioni.
Nel campetto da basket di via Turri l’opera d’arte urbana orizzontale è il frutto del lavoro fatto nel quartiere con le ragazze e i ragazzi: il gruppo ha ragionato insieme su come poter migliorare lo spazio pubblico; ne è nata l’idea di dipingere il playground del quartiere. Il campetto, uno spazio vissuto per fare sport e stare insieme, è diventato veicolo di un messaggio potente, la capacità dello sport di rompere le barriere reali o virtuali. E le stesse linee nel campo sono state predisposte affinché il campo sia un luogo sportivo versatile, adatto al basket ma anche al baskin (basket inclusivo), alla pallavolo e al calcetto.
In città, oltre alla riqualificazione del campetto di via Turri, sono state avviate nell’ambito del medesimo progetto europeo diverse opere ed eventi, alcuni dei quali tuttora in corso. Presso Sd Factory – Laboratorio creativo, un workshop gratuito di writing ha permesso a ragazze e ragazzi di sperimentarsi con questo linguaggio espressivo. Il muro dipinto allo skate park cittadino è frutto della collaborazione fra gli artisti di Interno 11 e le ragazze e i ragazzi della Santa Croce Gang. Anche la barriera perimetrale del campo da baseball è oggi rinnovata grazie a un gruppo di artisti che, ispirato dalla società sportiva Reggio Rays Baseball, ha dipinto il muro durante una Jam cittadina, in occasione della festa del progetto “Street Art For The Future” che si è svolta lo scorso 19 giugno presso gli Orti – Casa di quartiere. E proprio presso gli Orti – Casa di quartiere di via Arturo Toscanini un gruppo di ragazze e ragazzi sta realizzando due opere murarie ispirate ad un percorso sulla legalità: ad accompagnarli nella realizzazione di questo nuovo lavoro sono l’artista Youness Nazli, i volontari dell’associazione Libera di Reggio Emilia e il personale educativo della cooperativa sociale Giro del Cielo.
Nel territorio reggiano oltre alla cooperativa sociale Accento collaborano al progetto educatrici ed educatori di Sd Factory – Laboratorio creativo e Set Out – educativa di strada, della cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII; Fly Zone della cooperativa sociale San Giovanni Bosco e Lampada di Aladino della cooperativa sociale Giro del Cielo. Mentre fra i partner europei del progetto compaiono Alda, Street Art Museum di Amsterdam, Clube Intercultural Europeu di Lisbona ed Epma dalla Repubblica Cechia.






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