Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha aggiornato la mappa dei contagi di nuovo coronavirus alla data del 14 ottobre, certificando l’ulteriore miglioramento della situazione italiana rispetto alla settimana precedente: la novità più evidente riguarda la sparizione dell’ultima zona rossa, la Basilicata, passata in zona arancione.
L’unico peggioramento settimanale riguarda il passaggio della Valle d’Aosta dalla zona verde alla zona arancione, controbilanciato dal percorso inverso effettuato dalla Liguria e dal Friuli-Venezia Giulia (da zona arancione a zona verde). Restano confermati, invece, i colori delle altre regioni e province autonome italiane: l’Emilia-Romagna, assieme a circa la metà degli altri territori nazionali, rimane ancora in zona arancione, ovvero tra le aree d’Europa in cui il virus Sars-Cov-2 sta circolando a livelli medi secondo la mappa basata sui dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea al sistema Tessy (The European Surveillance System).
Il resto d’Europa, invece, ha fatto registrare alcuni peggioramenti della situazione a livello nazionale o locale, e la mappa dell’Ecdc continua a contraddistinguersi per la presenza di numerosi territori ancora in zona rossa. Si segnalano, in negativo, alcune nazioni interamente in rosso scuro, come la Slovenia, le repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e la Romania, colore che contrassegna le aree in cui il virus Sars-Cov-2 sta circolando ai livelli più elevati; stesso destino anche per gran parte della Slovacchia, alcune regioni di Bulgaria e Grecia e l’area di Zagabria, in Croazia.
Sono interamente in zona rossa, invece, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Germania, la Slovacchia, la Croazia, la Bulgaria e la Finlandia, così come sono contrassegnate dallo stesso colore una regione della Spagna centrale, buona parte del Belgio, gran parte dell’Austria e della Grecia, la metà orientale dell’Ungheria, la parte centro-settentrionale della Norvegia, due regioni orientali della Polonia.






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