A Reggio Emilia proseguono i lavori per riportare la situazione alla normalità dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città nel tardo pomeriggio dello scorso 15 luglio, provocando ingenti danni e lasciando dietro di sé una scia di problemi ancora non del tutto risolti.
Per farsi un’idea dell’entità e dell’ampiezza dell’eccezionale evento atmosferico di metà luglio, a due settimane di distanza sono ancora dodici i parchi chiusi perché inagibili, per la presenza di alberi e altri elementi del verde pubblico pericolanti: Mirabello, Patti, Quinzio, gli Orti, Gattalupa, Giuseppe Maramotti, Quattro giornate di Napoli, I Carpini, Nelson Mandela, parco Senza nome, pedonale via Fonte Acque chiare, centro sociale Rosta nuova.
Da venerdì 31 luglio, invece, sono riaperti al pubblico gli undici parchi in cui nei giorni scorsi sono state risolte tutte le criticità: Campo di Marte I, Il Ciliegio, San Prospero Strinati, Il Tasso, Sergio Fontanesi, Monte Cisa – Caprette, Baden Powell, Francesco Lolli, Bazzarola Bassa, Ugo La Malfa, Peep via Pascal.
Il Comune, in ogni caso, ribadisce ancora una volta l’invito alla cittadinanza a rispettare i divieti di accesso ai parchi ancora chiusi, a non sostare sotto alberature pericolanti e a prestare la massima attenzione quando si transita nelle aree interessate dagli interventi.
Per eventuali segnalazioni è sempre attivo il numero: tel. 0522-4000.






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