Dopo un confronto istituzionale, la Regione Emilia-Romagna (rappresentata dall’assessora ai trasporti Irene Priolo), la Provincia di Reggio, il Comune di Reggio e i Comuni di Cavriago, Bibbiano, San Polo d’Enza e Canossa hanno deciso di realizzare uno studio sul futuro della linea ferroviaria Reggio-Ciano.
Lo studio sarà finalizzato ad approfondire i costi e i benefici del servizio ferroviario tradizionale a confronto con possibili alternative che possano eventualmente fornire migliori risposte ai problemi segnalati da istituzioni e cittadini (incluse, ad esempio, ipotesi tranviarie o ferro-tranviarie). L’analisi sarà condotta nell’ambito dei lavori per la redazione del nuovo Prit, il Piano regionale delle infrastrutture e dei trasporti, che entreranno nel vivo a partire dal 2026.
Questa scelta rappresenta anche un segnale per i territori, che da anni lamentano (con cittadini, comitati locali e istituzioni) importanti criticità sulla linea. In particolare, le richieste di approfondimento riguarderanno il numero e la tipologia di fermate in relazione alla capillarità che può essere garantita dal servizio e la riduzione dei tempi di attesa ai passaggi a livello, con l’obiettivo di riportare il servizio più vicino ai quartieri, alle frazioni e alle esigenze quotidiane delle comunità, restituendogli la sua funzione di trasporto pubblico di prossimità.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
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Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]