La federazione provinciale reggiana del Partito Socialista Italiano, dopo i disordini avvenuti lo scorso 9 ottobre a Roma durante una manifestazione di protesta contro il green pass, culminata con l’assalto di alcune decine di manifestanti (appartenenti a gruppi politici di estrema destra) alla sede nazionale della Cgil, ha chiesto “nel nome di tutte le forze democraticamente costituite e nel pieno rispetto della costituzione antifascista italiana” di sciogliere le organizzazioni di chiara ispirazione neofascista.
“Bisogna avere la forza e il coraggio, nel 2021, come il socialista Giacomo Matteotti nel 1924, di dire che le organizzazioni che adottano sistematicamente la violenza come strumento di imposizione della propria volontà devono essere sciolte. La richiesta deve partire in primis dalla città del tricolore, Reggio Emilia, e dalla sua amministrazione, per il contributo dato nella lotta per la liberazione dal fascismo, e deve essere subito dopo seguita da tutte le municipalità della provincia”.
“Si rendano partecipi e contribuiscano attivamente – è la richiesta del Psi reggiano – anche i partiti di destra, compresi quelli attigui o affini a queste forze e che colpevolmente, da troppo tempo, strizzano l’occhio a queste compagini. Non è mai troppo tardi per ammettere un errore. Infine prenda posizione anche la piazza dei No green pass che sabato, mentre protestava composta e in piena legittimità, è stata sfruttata per trasformare il dissenso in violenza gratuita”.






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