All’asse politico che ha sinora retto con qualche omissione e molti non detti la giunta di Luca Vecchi manca una terza gamba.
Ci sono i postcomunisti e i cattolici di sinistra, eredi di antiche tradizioni politiche, oggi simili a una tranquilla e morbida e in crisi di identità ascrivibile alla socialdemocrazia europea.
C’è la sinistra detta un tempo radicale, che di radicale oggi non ha più nulla se non una voracità notevole nell’attaccamento alle poltrone locali.
Manca del tutto, e per ignavia la si esclude, una forza laica, moderna, dove le emergenze reali del pianeta prevalgono, dove è presente nella consapevolezza quotidiana il giorno d’oggi: una forza nuova, non collocabile secondo i criteri tradizionali, che invariabilmente uscirà dalle contraddizioni e dalle promesse mancate, la cui domanda di politica autentica non si rivolgerà né al Pd né alla sinistra.
Reggio Emilia ama molto discettare di Innovazione, ma in realtà quando si tratta di mettere in discussione modelli sociali e culturali innesca il freno a mano.
Dubito che Vecchi potrà farsi rieleggere in carrozza con una formula di vecchia sinistra infarcita di cattocomunismo.
Il mondo cambia in fretta, ma non tutti se ne accorgono.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una