Italia Viva sostiene la necessità dello sviluppo di una rete ferroviaria di Alta Velocità per collegare rapidamente un paese dove le distanze fisiche possono diventare distanze economiche e culturali.
Collegare il Paese non vuol dire però ridurre i problemi delle infrastrutture ferroviarie, alla realizzazione di due stazioni di Alta Velocità in un’area di pochi chilometri.
Occorrono collegamenti veloci e frequenti con la stazione già esistente a Reggio Emilia, magari una metropolitana leggera di superficie che colleghi i centri della via Emilia come Guastalla, Mantova, Parma e Piacenza.
Quella poi che chiamiamo impropriamente “Stazione Mediopadana”, per RFI è una semplice fermata in linea ed è importante sottolineare il differenziale poiché, se fosse una stazione AV, sarebbe inserita nell’elenco delle grandi stazioni e di conseguenza attingerebbe ad un bilancio molto più corposo, dato dalle priorità che esse rivestono nel piano strategico della mobilità nazionale.
Con un bacino di utenza di quasi 4 milioni di persone, in una delle zone più sviluppate dal punto di vista economico in Italia, risulterebbe significativa un’azione congiunta, un tavolo di lavoro, fra Comune di Reggio Emilia, Unindustria e altri attori locali interessati, per far riconoscere il ruolo della Mediopadana tra le grandi stazioni e, di conseguenza, porla tra le infrastrutture strategiche.
E’ arrivato il momento di ripensare in maniera ampia ed ecosostenibile alla viabilità del nostro territorio, privilegiando ed ampliando le infrastrutture ferroviarie così come riteniamo positivo che si completino i parcheggi già previsti attorno alla Mediopadana, e l’avvio di un sistema navette fra la stessa e i parcheggi delle Fiere di Reggio.
E’ ora anche di ragionare su collegamenti non solo stradali: Bologna ha fatto il People movie per collegare stazione ed aeroporto, le principali metropoli Europee viaggiano anche a lunga distanza con ferrovie metropolitane.
Un investimento in tal senso porterebbe sicuramente ad una resa, anche per la salvaguardia del nostro ambiente e della salute, più rilevante di una fermata in più.






Ultimi commenti
Un vago sospetto: trattandosi di un eventuale colpevole famoso, qualcuno potrebbe cedere alla tentazione di spostare la responsabilità sulla vittima? A pensar male...diceva Andreotti!
I pannelli dovrebbero essere obbligatori su parcheggi e tetti , in particolare quelli dei capannoni che hanno già collegamenti elettrici adeguati. Poi si parlerà di
Una notizia tristissima. Un opera d'arte, che avevo più volte ammirato, rubata non per il valore artistico, ma per essere venduta a peso e fusa.
I furti di rame si indovina facilmente a chi attribuirli.
Non "ripongo molte speranze" che i responsabili dei furti/vandalismi vengano individuati e puniti, spero piu' che altro che si possano quanto prima ripristinare i monumenti