In Italia prevista una spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro per la cena di Capodanno

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“Gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per il cenone, 400 milioni meno del 2019, ma 300 più dell’anno scorso”.

Sono le previsioni del Centro studi di Confcooperative, secondo cui 3 famiglie su 5 organizzeranno comunque cenoni in casa con oltre 10 persone, ma 1 su 3 cancella le vacanze per timore del contagio.

C’è però una polarizzazione nella reazione degli italiani al contagio. Rispetto alle misure di contenimento della pandemia 3 famiglie su 5 saranno spregiudicate organizzando cene in casa per oltre 10 persone. Saranno 6 su 10 le famiglie ad aspettare a casa il rintocco della mezzanotte per brindare al nuovo anno, mentre uno su 3 ha cancellato le vacanze che aveva prenotato (montagna e citta’ d’arte le piu’ colpite dalle disdette).

La recrudescenza della crisi economica, gli effetti della ripresa, per alcuni ma non per tutti, detterà una spesa improntata all’attenzione e vicina allo spreco zero, con una famiglia su 4 che prendera’ la cena con modalità di asporto dai ristoranti. I cenoni esalteranno le eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy.

La tradizione rappresenta una sicurezza a cui ancorarsi contro lo spauracchio della pandemia. Le bollicine italiane, saranno di gran lunga preferite a quelle d’oltralpe, e si confermano immancabili superstar dei cenoni con circa 60 milioni di tappi pronti a saltare da bottiglie di spumante e prosecco Made in Italy.

Per il menù di Capodanno, il ricco paniere delle eccellenze made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (90 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (270 milioni di euro); carne, salumi e uova (300 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (295 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (240 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (160 milioni di euro). Non manchera’ il tagliere dei formaggi freschi e stagionati italiani (95 milioni). Chiudera’ il ricco carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialita’ dolciarie regionali (285) milioni di euro).



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