Riapre nuovamente al pubblico dal 6 giugno la mostra ‘Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere’, allestita fino all’8 novembre a Palazzo Bentivoglio a Gualtieri e promossa dalla Fondazione Museo intitolata all’artista e dal Comune reggiano.
Per accompagnare l’uscita nelle sale del film ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti e l’interpretazione di Elio Germano nei panni di Ligabue, premiata con l’Orso d’Argento alla Berlinale e con il Nastro dell’Anno 2020, l’esposizione è stata trasferita dalla Sala Giove al Salone dei Giganti, uno spazio di rappresentanza affrescato, le cui dimensioni garantiranno l’accesso del pubblico in totale sicurezza.
Il percorso comprende 22 dipinti, alcuni bronzi e un calco in terracotta; le opere provengono da collezioni private. Ad arricchire l’esposizione anche la proiezione di un film documentario di Raffaele Andreassi del 1961 e foto degli anni ’50, scattate da Walter Breveglieri, che ritraggono Ligabue alle prese con la sua Moto Guzzi.






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Sappiamo però che Berlinguer insieme a Nilde Iotti pronunciarono parole di contrarietà all'aborto (specialmente la Iotti, con parole e concetti che oggi farebbero arricciare il […]
ah ci fosse ancora bettino
Al reggiano medio basta qualche slogan per pulirsi la coscienza e una cesta di gnocco fritto..
i cristiani danni mai fatti bontà loro, fenomeno
Condoglianze alla famiglia