Nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 febbraio, intorno alle due, è divampato un incendio di considerevoli dimensioni a Reggio nello stabilimento di lavorazione delle carni Inalca (ex Unibon), in via Due Canali, di proprietà del gruppo Cremonini. Prima alcune forti esplosioni, le cui cause sono ancora da chiarire, poi le fiamme hanno iniziato ad avvolgere velocemente l’intera struttura, generando una densa colonna di fumo visibile anche a grande distanza. L’incendio ha interessato anche l’area di Gescar e di Quanta Stock&Go.
Accertato che fortunatamente non ci sono stati feriti, si sta già facendo strada tuttavia la preoccupazione dei sindacati per le conseguenze di quanto accaduto sul piano lavorativo. Da questo punto di vista, sono circa 400 i lavoratori e le lavoratrici complessivamente coinvolti: poco meno di un centinaio in Quanta, 110 nel polo logistico Inalca gestito da Fabbrica del Lavoro srl, oltre un centinaio nello stabilimento Inalca e un altro centinaio in servizio alla Gescar, realtà del gruppo Inalca, andata anch’essa distrutta.
Per Gaetano Capozza, segretario della Fit-Cisl di Reggio, e Roberto Pinotti della Fai-Cisl Emilia Centrale, si tratta di “un disastro di fronte al quale Reggio deve reagire senza perdere un solo posto di lavoro, rimettendo in piedi uno dei più importanti poli di lavorazione della carne e della logistica pasti di tutto il nord Italia. Questo da oggi deve essere l’impegno di tutti e per questo chiediamo che la Regione e le istituzioni locali scendano in campo con la forza e l’autorevolezza necessarie per una visione d’insieme che si traduca in una sola parola: reindustrializzare e tenere la produzione nel nostro territorio, anche guidando la ricerca di eventuali siti idonei alla ripartenza. Non possiamo permettere fughe in avanti che rendano definitive le delocalizzazioni”.
Gescar e Inalca, a quanto si apprende, stanno già chiedendo disponibilità ai lavoratori per il trasferimento nei siti di Pegognaga (in provincia di Mantova), Castelvetro di Modena (dove confluirà l’attività del disosso bovino) e Piacenza. Fabbrica del Lavoro sta valutando la cassa integrazione per tutto il personale dell’appalto logistico Inalca. Informazioni più puntuali emergeranno dall’incontro in programma mercoledì 12 febbraio tra le parti sociali e i lavoratori di Gescar e Inalca.







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