L’Emilia-Romagna ai vertici dell’agroalimentare italiano di qualità, con la provincia di Parma che si colloca al primo posto in Italia per impatto economico delle eccellenze Dop e Igp davanti a Modena e Reggio Emilia è al quarto posto.

Sono alcuni dei primati regionali certificati dal XV Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitinivicole a marchio Ue, presentato oggi a Roma.
L’indagine pone l’Emilia-Romagna al primo posto tra le regioni italiane per valore della produzione delle Dop ed Igp nell’ambito del food, con 2.750 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti oltre 110 milioni per il comparto del vino. Nella classifica per provincia, Parma si conferma al primo posto, con un valore della produzione di 1.415 milioni (28%), precedendo Modena (583 milioni). A completare il quadro regionale c’è il quarto posto di Reggio Emilia (circa 410 milioni).
Le specialità agroalimentari made in Emilia-Romagna a marchio tutelato (44 tra Dop ed Igp) conquistano i vertici anche nella graduatoria per singoli prodotti, con Parmigiano-Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop e Aceto balsamico di Modena Igp che si piazzano rispettivamente al secondo, terzo, e quarto posto, alle spalle del Grana Padano, che si produce comunque anche in provincia di Piacenza. Infine, la Mortadella di Bologna Igp guadagna il sesto posto nella classifica per impatto economico.






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