Il vicequestore aggiunto della polizia di Bologna Giuseppe Accroglianò è stato sospeso dal servizio per non aver ottemperato all’obbligo vaccinale contro il nuovo coronavirus, previsto per i dipendenti pubblici da un apposito decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
Il numero due dell’ufficio Volanti, nei giorni scorsi, si era presentato all’hub vaccinale di Casalecchio di Reno accompagnato da un avvocato, iniziando a porre una serie di domande al medico di turno sull’effettiva validità del vaccino, sul suo contenuto e sulla possibilità di eventuali reazioni avverse derivanti dalla sua somministrazione; a un certo punto, però, insoddisfatto delle risposte ricevute, Accroglianò ha chiamato il 112.
All’arrivo dei carabinieri il vicequestore aggiunto si è qualificato e ha continuato a fare domande, costringendo il responsabile dell’hub di Casalecchio a metterlo in contatto con la dirigente di tutti gli hub vaccinali bolognesi. “Ci siamo messi a sua completa disposizione, ma nonostante questo non era per lui sufficiente”, ha spiegato il direttore generale dell’Ausl di Bologna Paolo Bordon. Dopo questo scambio di domande e risposte Accroglianò si è allontanato rinunciando dunque a farsi vaccinare. L’episodio è finito in una relazione inviata poi alla questora di Bologna Isabella Fusiello.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa