Il verde e la stazione Mediopadana

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di Ugo Pellini

Occorrerà aspettare qualche anno per vedere realizzato il progetto parcheggi della Stazione Medio Padana, presentato con un affascinante rendering, dove per altro non compaiono le auto e le piante sono già di buone dimensioni. La messa a dimora di oltre mille piante è un fatto positivo e non di poco conto; gli alberi e gli arbusti saranno distribuiti tra il parcheggio, il percorso ciclabile e la viabilità principale. A sette anni dall’inaugurazione è lodevole che sia sia pensato finalmente di dotare di verde questi spazi. La scelta delle specie è pure innovativa; saranno messi a dimora infatti alberi “nuovi e inconsueti”, almeno per la nostra città. I gelsi che ombreggeranno i parcheggi delle auto non sono quelli tradizionali, ma una cultivar sterile e cioè che non produce frutti.

In effetti le “more” cadute a terra in un parcheggio, schiacciate dalle auto, produrrebbero non pochi disagi. Questi Fruitless (il loro nome) sono alberelli di origine giapponese che non crescono molto in altezza (circa 6 metri), ma formano una chioma molto larga. Sarà creato inoltre un percorso pedonale-ciclabile con querce della varietà “fastigiata”, cioè a portamento colonnare, per ricreare i caratteristici viali della Pianura padana, un tempo costituiti però da pioppi cipressini.

Sulla viabilità principale sorgerà un doppio filare di platani “Vallis Clausa”, una specie resistente al Cancro colorato, come quelli già presenti in via Filangeri. Più tradizionale è invece la scelta degli arbusti a completamento del verde: Pyracantha, Iperico e Lavanda. E’ auspicabile che i lavori inizino al più presto, che gli alberi siano “ a pronto effetto”, cioè di dimensioni apprezzabili, e che siano poi seguiti e curati con una manutenzione adeguata.

(Ugo Pellini professore e botanico)



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