Il romanzo. Carlo Pellacani, “Il figlio di Linda. La vita breve di Silvio D’Arzo”

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Il romanzo sulla vita di Ezio Comparoni e di sua madre Linda è frutto di ricerche che si sono sviluppate nell’arco di un decennio e si basa su brani autobiografici dello scrittore reggiano e su testimonianze e documenti d’archivio che svelano per la prima volta la verità circa le sue origini.

Le citazioni sono “pietre d’angolo” che forniscono verosimiglianza ai fatti narrati e li inseriscono nell’avvincente ricostruzione del contesto socio-culturale di trent’anni di storia italiana del Novecento.

La lettura di quest’opera induce ad “una riflessione sulla vita, sulla condizione dell’uomo e sull’inesorabile scorrere del tempo” che emerge dallo svolgersi delle vicende esistenziali dei due protagonisti. Pur essendo svolta con lo stile narrativo del romanzo, la biografia sollecita una riflessione sul ripetersi ciclico della storia e un’analisi attenta di eventi drammatici e di esperienze socio-politiche con cui lo scrittore reggiano e la gente del suo tempo hanno dovuto confrontarsi.

Essendo centrata su Ezio Comparoni e sul suo vissuto, l’analisi riserva uno spazio marginale a considerazioni critico-genetiche sulla sua produzione letteraria e sui rapporti che ha intrattenuto con autori italiani e stranieri, anche se ogni atto appare motivato da scelte che riconducono ad una forte passione per lo scrivere e ad un’inesausta vena espressiva.
Il volume dispone di un significativo corredo di immagini del tempo, di elenco dei nomi citati e di una dettagliata indicazione della provenienza delle copiose citazioni.

Carlo Pellacani

Ezio Comparoni (Silvio D’Arzo) è nato e vissuto a Reggio Emilia (1920-1952). In vita ha pubblicato due opere in gioventù (“Maschere” nel 1934 e “Luci e penombre” nel 1935) ed un romanzo (“All’insegna del Buon Corsiero” nel 1942). Tutte le altre sue opere – fra cui “Casa d’altri” – sono state edite dopo la sua morte. Nel 2020 esce la quarta edizione del “Pinguino senza frac” con le illustrazioni di Elisa Pellacani.

Il romanzo “Il figlio di Linda” è stato presentato in anteprima il 6 febbraio 2020 nella Sala della Rocca di Montecchio, per iniziativa del Comune di Montecchio e dell’Istituto Superiore “D’Arzo”. Altre presentazioni erano previste per il 5 marzo (Reggio Emilia, Famiglia Artistica Reggiana), per il 13 marzo (Reggio Emilia, Aula magna di Palazzo Dossetti, per iniziativa dell’Università di Modena e Reggio e dell’Associazione “Per D’Arzo”), per il 15 aprile (Reggio Emilia, Scuola media “Leonardo da Vinci”), ma non sono state effettuate per le limitazioni imposte dall’epidemia da coronavirus. La presentazione del volume costituirà l’evento inaugurale di BUK Festival della piccola e media editoria (Modena, 9 maggio, Sala Luis de Funés, Via Carlo Sigonio) e sarà oggetto di incontri successivi in altri centri della provincia di Reggio Emilia.



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