Il consigliere regionale Lodovico Albasi ha presentato all’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna una risoluzione, sottoscritta dal gruppo del Partito Democratico, per promuovere l’istituzione di un programma triennale nazionale “Giorgio Armani – Arte, Impresa, Lavoro”, da attuarsi in collaborazione tra governo, Regioni ed enti locali, con il coinvolgimento degli eredi dello stilista, del sistema educativo e delle realtà produttive e culturali del Paese.
“Giorgio Armani ha rappresentato un simbolo del made in Italy e dell’etica del lavoro”, hanno sottolineato lo stesso Albasi e il capogruppo regionale del Pd Paolo Calvano: “Il modo migliore per onorarne la memoria non è solo intitolargli una via, ma costruire un percorso concreto che ne valorizzi l’eredità civile, culturale e produttiva. La figura di Armani non può essere ridotta a un semplice ricordo: la sua eredità civile e culturale, fondata sulla dignità del lavoro, sulla formazione e sulla qualità manifatturiera, merita di diventare un patrimonio condiviso e un’opportunità concreta per le nuove generazioni”.
La risoluzione invita la giunta regionale a farsi promotrice presso il governo, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, della creazione di un programma che coniughi memoria e prospettive future. Il progetto, che dovrà essere condiviso con gli eredi dello stilista e approvato in sede istituzionale, dovrebbe prevedere attività formative nelle scuole, borse di studio e percorsi di tirocinio e apprendistato per studenti delle filiere della moda, del design e della manifattura. Stando alla risoluzione, sono inoltre previsti premi nazionali per l’innovazione responsabile, l’organizzazione di una Settimana del saper fare con mostre diffuse, laboratori e visite nelle imprese, la realizzazione di un archivio digitale pubblico dedicato alla filiera creativa e manifatturiera italiana e l’introduzione di moduli educativi dedicati all’etica del lavoro, alle pari opportunità e alla sicurezza.
Il programma prevede una governance affidata a un comitato scientifico indipendente, a garanzia della neutralità politica e della qualità dei contenuti.
“Non si tratta solo di onorare la memoria di un grande maestro del made in Italy”, hanno aggiunto Albasi e Calvano, “ma di mettere in campo strumenti capaci di rafforzare l’etica del lavoro e di stimolare l’innovazione responsabile, mantenendo neutrale e inclusiva la rappresentazione della sua figura. Armani ha saputo coniugare stile, responsabilità e impresa. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: con questo programma vogliamo che la sua lezione continui a vivere, trasformandosi in percorsi di crescita per i giovani, le imprese e la comunità nazionale”.






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