Il lockdown è l’unica misura efficace

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Cosa stiamo aspettando? Continuammo inermi ad assistere alla nostra autodistruzione assecondando l’infimo gioco di rimbalzo delle colpe e responsabilità fra maggioranza e opposizione? L’atroce gioco di immorali strumentalizzatori che ci fa credere che sicuramente moriremo di fame, ci fa dimenticare la prima regola della specie umana, salvaguardare la propria vita e dei propri simili.
Un continuo stillicidio ci sta annientando sotto tutti i profili, sanitari, psicologici e economici. Il becero ping pong di colpe e responsabilità tra maggioranza e opposizione, continua ad essere un’autentica presa in giro senza eguali, con un governo che arrampicandosi sugli specchi applica gradualmente misure restrittive a piccoli passi, impari, ingiuste che creano rabbia e che portano alla morte sociale, lenta e inesorabile.

Dapprima, l’opposizione che indottrinando facoltosi luminari del mondo accademico ci fa credere che il virus è clinicamente sparito, anzi forse non è mai esistito, dando spazio alla diffusione a macchia d’olio di negazionisti, riduzionisti, no mask, no therapy, no vax e chi più ne ha più ne metta, che per esorcizzare la paura dei cittadini riescono a far credere ai medesimi che sia tutto una bufala e “andrà tutto bene”.
Come Veterinario, Biologo e modesto insegnante di epidemiologia, ho sempre sostenuto che avremmo dovuto, non solo stare attenti, dopo la prima chiusura, e non credere ai politici da talk show, che ci facevano credere, con la complicità di medici, che per risorgere economicamente sarebbe stato sufficiente togliere la mascherina e sostenere che il virus era clinicamente scomparso e riprendere la vita normale, fatta di vacanze, aperitivi, danze sfrenate, baci e abbracci.

Il sottoscritto, da quando la curva è ha ripreso la sua netta ascesa ha auspicato e spinto ad applicare nuovamente il lockdown, misura unica e indispensabile per arrestare l’incidenza della pandemia. Anche il più “piccolo epidemiologo”, come il sottoscritto, non poteva far finta di non vedere quello che accadeva nei paesi ai nostri confini, con numeri da capogiro, sapendo benissimo che una “folata di vento” sarebbe stata più che sufficiente per far varcare il confine al picco epidemico. Siamo oggi a 25.000, il sottoscritto aveva invocato il lock down il 16 ottobre, appena superata la soglia dei 10.000. Non riusciamo più a seguire il tracciamento dei contatti, nonostante l’arruolamento di migliaia di tracer, la situazione è allarmante e dobbiamo prenderne atto, esserne consapevoli e non negare la paura. Mentre i vari DPCM e le varie promesse della maggioranza allungano il brodo, mentre l’opposizione, forse oggi, si è accorta che il virus esiste davvero noi stiamo subendo un terribile knockout, un secondo spaventoso montante che ci metterà definitivamente al tappeto. I governanti abbiano il coraggio di emergere dal loro “criptorchidismo politico” e dichiarino presto il lock down per rimetterci in piedi al più presto, prima che l’arbitro conti fino a dieci.




Ci sono 2 commenti

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  1. Marco Catellani

    Certo, ma procrastinare un inevitabile lock down non fa che peggiorare le cose, anche da un punto di vista economico. L’errore della destra, di arruolare medici, dargli risalto
    Mediatico , quando negavano la verità sanitaria, per avere consensi è stato un auto goal paradossale. Se la politica non si occupa veramente di tutelare i cittadini siamo fottuti.
    Ad oggi il Covid non ha insegnato nulla, vedremo domani …

  2. paolo

    Oramai è chiaro che il lockdown è l’unica misura efficace, come è altrettanto chiaro che chi doveva capirci qualcosa , di destra o di sinistra , visto che si vuole politicizzare la cosa a tutti i costi non vi ha ancora capito niente. Altrettanto chiaro è che l’annientamento psicologico ed economico verrà cmq con il lockdown nell’arco di un inverno, e sarà certificato dalle DR del prossimo anno.
    D’altra parte se questa è una guerra, non si è mai vista una guerra senza vittime.
    I movimenti di opinione sono divisi tra chi pensa che la qualità della vita sia subalterna alla durata e chi no, punto.
    Poi ci sono gli estremisti del negazionismo e gli iperipocondriaci che vorrebbero normalizzare uno stato di cose non normale, ma questi appunto sono estremismi di minoranza.
    Il disastro ci sarà cmq , a questo punto credo più economico ma conseguentemente anche sanitario e non di solo covid, sarebbe bene mediare e non esasperare la moltitudine, di casini ce ne saranno troppi in ogni caso.


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