Come da tradizione la fine dell’anno a Castelnovo di Sotto si festeggerà con il rogo del Vecchione.
Si tratta di un appuntamento che richiama ogni volta moltissimi cittadini che si danno appuntamento in piazza IV Novembre (davanti al municipio) per bruciare la grande statua di cartapesta e dire così addio al 2024.
Anche quest’anno l’evento è confermatissimo, con la formula tradizionale: ritrovo nel pomeriggio, a partire dalle 18, e per tutti i partecipanti una bella tazza di cioccolata calda.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Carnevale Alcastlein, che ogni anno allestisce l’omonimo storico Carnevale castelnovese e che non perde, neppure l’ultimo giorno dell’anno, la possibilità di mettere in mostra la propria creatività.

Il fantoccio di cartapesta viene sempre costruito dai volontari nei capannoni di via Prati Landi con un’altezza di circa dieci metri. Quest’anno sul cappello recherà la scritta “2024”. Sarà l’occasione per condividere messaggi di pace, inclusione e solidarietà per il 2025, con la partecipazione del Comitato genitori in Auser e dei Cittadini per la pace.
Nel tardo pomeriggio il Vecchione sarà dato alle fiamme, seguendo una tradizione storica che avveniva nelle campagne. Poi inizieranno i festeggiamenti e gli scambi di auguri.








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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]