Aggrappata agli streaming, e scrutando l’orizzonte in cerca del sereno, la Fondazione I Teatri di Reggio ha annunciato tre nuovi appuntamenti musicali online per questo inizio di 2021: tre concerti inizialmente pensati per essere presentati a un pubblico in presenza ma che, data la situazione ancora critica dell’emergenza sanitaria Covid-19 e la chiusura dei teatri imposta dal Dpcm, saranno trasmessi gratuitamente sul canale Youtube e sul sito della Fondazione.
Sabato 6 febbraio e sabato 6 marzo, alle 20.30, ritorna Emanuele Ferrari con due delle sue apprezzatissime lezioni-concerto. Sul palcoscenico del teatro Valli salirà un uomo solo, ma che vale per tre, come sanno bene i suoi fan: Ferrari, infatti, suona il pianoforte da concertista, racconta e spiega da musicologo, si muove e incanta il pubblico da attore. Il 6 febbraio è in programma “Il Barocco tra pathos e illusione: Bach”, con l’esecuzione della Fantasia in do minore BWV 906, mentre il 6 marzo sarà la volta de “La magia del notturno: Chopin”, con l’esecuzione del Notturno op. 27 n. 2 in Re bemolle maggiore. In entrambe le serate Ferrari, oltre a Youtube e al sito, sarà anche in diretta streaming sulla pagina Facebook dei Teatri di Reggio.
Sabato 13 febbraio, invece, Nicolas Altstaedt al violoncello e Alexander Lonquich al pianoforte inaugureranno dal teatro Valli questa singolare stagione concertistica con l’integrale delle sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, ripresi dalle telecamere del Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio.

Altstaedt e Lonquich sono due protagonisti di primo piano del concertismo internazionale, musicisti in cui maturità e spontaneità si intrecciano con una consapevolezza profonda e una dimensione culturale ricchissima. Il programma del concerto è anche parte di una disco uscito recentemente per Alpha Classics, nel quale i due musicisti si sono cimentati con strumenti d’epoca: Altstaedt per l’incisione ha scelto di usare un violoncello con corde di budello, un Guadagnini di Piacenza del 1749, suonando con un archetto classico, mentre Lonquich ha registrato suonando un fortepiano Graf del 1826.






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