“Preparatevi, perché sarà l’inizio di uno scandalo internazionale”, aveva promesso Victor Yari Milani, ideatore, proprietario e direttore artistico di Hellwatt Festival, l’ambizioso progetto musicale che doveva approdare alla Rcf Arena di Reggio Emilia a luglio ma che poi è tristemente naufragato.
Non c’è stato niente di tutto questo. Alla fine il palcoscenico Milani l’ha avuto: non la seduta della quarta commissione consiliare Affari generali e istituzionali del Comune, convocata dall’opposizione il 30 luglio ma fatta saltare dalla maggioranza (che, non presentandosi, ha fatto mancare il numero legale necessario), ma una conferenza stampa congiunta organizzata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, lista civica Per Reggio Emilia e Coalizione civica.
Tanto rumore per (quasi) nulla, però, perché nello show mediatico di Milani – che ha parlato ininterrottamente a braccio per oltre un’ora e mezza – c’è stato sì qualche nome, ma in mezzo a una marea di omissis (ha attaccato frontalmente, più volte, Live Nation, tirando in ballo anche altre due grandi società di produzione di concerti, in quel caso però senza mai volerne fare il nome) e di generici riferimenti a non meglio precisati “loro” e a presunti “cattivi” che lo avrebbero ostacolato, boicottato e infine estromesso dall’organizzazione, quando il festival ha cambiato nome diventando Pulse of Gaia Festival.
Buttato fuori, a suo dire, perché “scomodo”, perché “non allineato” alle principali realtà del mondo musicale e dei concerti dal vivo, perché “diverso” (“il 99% dei festival in Italia sono tutti uguali”). Un corpo estraneo, insomma, che il sistema ha voluto rigettare.
Una ricostruzione che tuttavia è apparsa a tratti confusa, a volte quasi al limite del complottismo, iniziata peraltro con una lunga “tirata” più da esponente dell’opposizione che altro, quasi che fosse in Sala del Tricolore al cospetto della giunta comunale e non invece in un’anonima stanzetta del municipio: ha attaccato il vicesindaco De Franco, ha tirato in ballo presunte opacità di Iren e Coopservice, ha chiesto addirittura le dimissioni del sindaco Massari (“reo” di aver definito “decisione saggia ma tardiva”, a inizio maggio, l’allontanamento di Milani: “Non si vergogna di quello che ha detto a un imprenditore di 41 anni vittima di racket?”, ha replicato il diretto interessato, per poi aggiungere che “decisione saggia ma tardiva sarebbero le dimissioni di Massari”).
L’intervento-fiume si è quindi spostato sul punto della questione: i rapporti con C.Volo, la società che ha in gestione l’arena spettacoli del Campovolo. Milani ha ripercorso le tappe della vicenda (dal suo punto di vista, ovviamente), e anche qui gli affondi non sono mancati: C.Volo “società con un solo dipendente”, C.Volo che “non ha mai organizzato un concerto”, C.Volo “con un buco di bilancio di due milioni di euro non ripianato”, C.Volo descritta come una società inesperta, che fa e disfa, che cambia idea su contratti già firmati, che rimanda all’ultimo le decisioni sul budget, che modifica dal giorno alla notte la password alla casella mail aziendale di Milani, per non farlo più accedere – e tanto altro ancora.
I rapporti difficili (e poi interrotti) con il presidente di C.Volo Andrea Cattini e con Vittorio Della Casa, le gerarchie non rispettate, le promesse non mantenute, e infine perfino i sospetti sulla decisione del prefetto Salvatore Angieri di vietare i concerti di Ye/Kanye West e Travis Scott, il primo distacco che ha poi dato origine alla valanga che ha seppellito definitivamente il progetto Hellwatt. Milani è sibillino: “La decisione del prefetto è arrivata alla dieci di sera, ma i miei legali sapevano già al mattino di quel giorno come sarebbe andata a finire”.
Alla fine la sensazione è che la verità emergerà solo nelle aule di tribunale. Milani promette di mettere a disposizione dei giudici tutta la documentazione in suo possesso, e intanto non accantona il sogno-Hellwatt: tutto rimandato al 2027. Non a Reggio, ovviamente, ma ne è sicuro: alla fine il suo festival non allineato vedrà la luce, in Italia o all’estero.






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