Scrive in una nota Azione Reggio per voce del segretario provinciale, Marco Cassinadri: “Il 10 febbraio è stata dichiarata dal Governo italiano (legge n. 92/2004) Giornata del Ricordo “in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”.
Le foibe sono voragini rocciose dell’altopiano del Carso, e che furono usate alla fine della seconda guerra mondiale per “infoibare” (spingere nella foiba) migliaia di istriani e triestini, italiani ma anche slavi, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all’espansionismo comunista slavo propugnato dal Maresciallo Tito.
Sono state registrate più di 1700 foibe. Non è chiaramente quantificabile il numero delle vittime perché è risultato impossibile esaminare tutte le foibe utilizzate, ma le stime parlano di più di 10.000 persone, gettate spesso ancora vive nelle cavità rocciose.
Azione commemora tutte le vittime con dolore mai sopito e si impegna ad operare affinché esso non possa essere dimenticato per evitarne la ripetizione.
Purtroppo notiamo sempre più spesso che la storia insegna ben poco agli uomini, guerre, discriminazioni, abusi, intolleranze continuano in altri modi, in altre forme ma con la stessa disumanità e violenza”.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.