Sabato 11 febbraio alle ore 18, presso la chiesa di San Nicolò, nel centro storico cittadino, sarà officiata dal reverendo don Franco Ranza, una Santa Messa in suffragio degli italiani barbaramente trucidati dalle milizie comuniste jugoslave di Tito. Una spietata pulizia etnica che provocò la morte di migliaia di persone colpevoli soltanto di essere italiane: le vittime furono gettate spesso dopo sevizie e ancora vive nella cavità carsiche, fucilate, deportate, mentre i sopravvissuti esuli in trecentocinquantamila dovettero abbandonare le loro case, le loro terre, le loro attività, i loro morti; molti di loro, grazie ad una scientifica azione di disinformazione storica di matrice comunista, subirono ulteriori persecuzioni anche nell’Italia del dopoguerra, in quanto tacciati di essere fascisti. Lo Stato italiano non ha mai risarcito questi nostri compatrioti privati di tutto.
La celebrazione è organizzata da Isabella Albertini e Pietro Negroni nell’ambito del Coordinamento locale per la Giornata del Ricordo.
La Giornata del Ricordo è istituita con legge della Repubblica nel giorno dieci Febbraio, anniversario della firma nel 1947 a Parigi dei Trattati di pace tra l’Italia e le nazioni considerate vincitrici della Seconda Guerra mondiale, tra cui la Jugoslavia, che consegnarono al dittatore Tito i territori italiani di Fiume, Zara, Istria, Dalmazia e Terre Giulie.
La Santa Messa in San Nicolò è aperta alla cittadinanza tutta: si accede alla Chiesa dall’ingresso di via Sessi e non dalla via San Nicolò causa lavori in corso.”







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]