Domenica 13 febbraio alle ore 11 presso la Chiesa di San Nicolò nel Centro Storico cittadino sarà officiata dal reverendo don Franco Ranza una Santa Messa in suffragio degli Italiani barbaramente trucidati dal regime bolscevico jugoslavo di Tito. Una spietata pulizia etnica che provocò la morte di migliaia di persone colpevoli soltanto di essere italiane: le vittime furono gettate spesso ancora vive nella cavità carsiche, fucilate, impalate, deportate, mentre i sopravvissuti esuli in trecentomila circa dovettero abbandonare le loro case, le loro terre, le loro attività, i loro morti; molti di loro, grazie ad una scientifica azione di disinformazione storica di matrice comunista, subirono ulteriori persecuzioni anche nell’Italia del dopoguerra, perché tacciati, ingiustamente, di essere fascisti.
Lo Stato Italiano non ha mai risarcito questi nostri compatrioti privati di tutto. La celebrazione è organizzata da Isabella Albertini e Pietro Negroni nell’ambito del Coordinamento locale per la Giornata del Ricordo, istituita con legge della Repubblica nel giorno dieci Febbraio per la firma a Parigi dei Trattati di pace tra l’Italia e le nazioni considerate vincitrici della seconda guerra mondiale nel 1947, tra cui la Jugoslavia, con consegna al dittatore Tito dei territori italiani di Fiume, Zara, gran parte dell’Istria e dell’entroterra triestino e goriziano.
La funzione religiosa è aperta alla cittadinanza nell’auspicio di addivenire, ciascuno nel proprio cuore, alla condanna di ogni imbarbarimento umano fomentato dall’odio e da ideologie di prevaricazione criminale dell’uomo nei riguardi di altri suoi simili. Richiesta l’osservanza delle norme anti-contagio che prevedono l’obbligo di mascherina ffp2 e distanziamento. Si accede alla Chiesa dall’ingresso di via Sessi e non dalla via San Nicolò causa lavori in corso.







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