Giornata Ristorazione 2026, Fipe-Confcommercio: “Comparto strategico per Reggio”

CS Giornata della Ristorazione 2026 Confcommercio Reggio Emilia – CCRE

A pochi giorni dall’approvazione definitiva del Senato, che l’ha istituita come legge dello Stato, anche Confcommercio Reggio Emilia aderisce alla quarta edizione della Giornata della Ristorazione, promossa da Fipe (la Federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio), che sarà celebrata sabato 16 maggio in tutta Italia e in numerosi Paesi esteri.

L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante proprio perché arriva subito dopo il via libera definitivo del Parlamento alla legge che la riconosce ufficialmente come ricorrenza nazionale dedicata a uno dei comparti più rappresentativi dell’economia, dell’identità e dello stile di vita italiani.

Per sottolineare il valore della ricorrenza e il ruolo strategico della ristorazione nel territorio reggiano, martedì 12 maggio Confcommercio Reggio e la sua Fipe provinciale hanno incontrato la stampa al Caffè Arti e Mestieri di Reggio per presentare i dati del Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe e due piatti speciali dedicati al protagonista dell’edizione di quest’anno, il riso: la tradizionale bomba di riso, simbolo della cucina delle case reggiane, e un risotto d’autore, espressione di ricerca, creatività e innovazione. A presentare i piatti è stato Giulio Bacicchi, tra i più autorevoli ristoratori del territorio.

All’iniziativa erano presenti, oltre a Bacicchi, la presidente provinciale di Confcommercio Reggio Monica Soncini, la presidente provinciale di Fipe Elisa Azzolini, il direttore provinciale di Confcommercio Reggio facente funzioni Mauro Pellegrini e lo chef Mario Comitale.

La Giornata della Ristorazione, sottolinea Azzolini, “è un’occasione importante per valorizzare il lavoro quotidiano di migliaia di imprenditrici, imprenditori, lavoratrici e lavoratori che rendono vivo il nostro territorio attraverso l’ospitalità, la qualità e la convivialità. La ristorazione non è soltanto economia: è cultura, identità, relazioni sociali, attrattività delle città e delle comunità. Reggio può contare su un tessuto imprenditoriale dinamico e competente che ogni giorno contribuisce alla qualità della vita del territorio e alla promozione del nostro stile di vita anche oltre i confini locali”.

E sono proprio i numeri a confermare il peso strategico del comparto per la provincia reggiana: secondo il Rapporto Ristorazione 2026, al 31 dicembre scorso le imprese della ristorazione attive nel Reggiano erano 2.523, il 10,6% del totale regionale, che collocano la provincia al quarto posto in Emilia-Romagna dopo Bologna, Modena e Rimini. Un dato particolarmente significativo riguarda poi l’occupazione: con 18.664 dipendenti occupati nei pubblici esercizi, quella di Reggio è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per numero di addetti, subito dopo Bologna e davanti a Modena e Rimini.

Il comparto continua dunque a rappresentare uno dei principali motori economici e occupazionali del territorio, nonostante le difficoltà legate al rallentamento dell’economia, all’aumento dei costi e alla crescente difficoltà nel reperire personale qualificato.

Proprio per quanto riguarda il tema del lavoro e dell’attrattività del settore, Fipe Confcommercio Reggio Emilia ha ricordato l’esperienza del Talent Day dello scorso 30 marzo, una giornata focalizzata sull’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore horeca: durante la mattinata candidati, candidate e imprese hanno partecipato a workshop e momenti formativi dedicati alla ricerca attiva del lavoro e alle strategie di attrazione e fidelizzazione dei talenti; nel pomeriggio oltre 130 persone in cerca di occupazione hanno incontrato una ventina di imprese del territorio, avviando numerosi percorsi di recruitment.

La Giornata della Ristorazione 2026, inoltre, celebrerà anche il valore della cucina italiana, riconosciuta di recente come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. In questo contesto, Fipe ha evidenziato i risultati del monitoraggio internazionale “The Italian Table Abroad”, che ha confermato il grande apprezzamento per la cucina italiana nel mondo: il rating medio dei ristoranti italiani all’estero è pari a 8,95 su 10, e si evidenzia una forte riconoscibilità di prodotti simbolo come la pizza margherita, il tiramisù e lo spritz.

La ristorazione italiana, conclude Azzolini, “continua a essere uno straordinario strumento di promozione culturale, sociale ed economica. Celebrare questa giornata significa riconoscere il valore delle imprese che ogni giorno investono nel territorio, nella qualità e nelle persone”.



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