Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia di Reggio Alberto Bizzocchi ha lanciato un appello alle istituzioni affinché siano riaperti al più presto gli impianti sciistici e le piste, chiusi – secondo il Dpcm attualmente in vigore – almeno fino al 15 febbraio (salvo eventuali proroghe), perché “l’economia delle montagne deve ripartire il prima possibile, il settore non può attendere ancora”.
Bizzocchi ha delineato le sofferenze delle aree montane, e in particolare di quelle dell’Appennino Reggiano, lanciando un allarme sulle criticità del settore. “Mi confronto quotidianamente con le realtà della montagna sia perché ci vivo sia perché viaggio molto per lavoro”, ha detto Bizzocchi: “Se da prima del Covid la montagna stava vivendo una grave situazione di spopolamento, ora con l’emergenza sanitaria e l’azzeramento pressoché totale dell’indotto portato dal turismo il nostro Appennino rischia di soffocare definitivamente”.
Di fronte a questo rischio, secondo Bizzocchi, “occorre riaprire subito le piste da sci e, con le opportune misure per la prevenzione al Covid, riprendere immediatamente le attività sciistiche. Il settore non può aspettare”. La riapertura, come noto, è già fissata al 15 febbraio, ma per il coordinatore provinciale reggiano di Fratelli d’Italia “non possiamo perdere così tanti giorni preziosi per la stagione. Rischiamo di vedere un ulteriore e definitivo tracollo delle realtà montane, che invece necessitano di tutto l’aiuto possibile dal governo centrale e dagli enti locali al fine di coprire le ingenti perdite”.






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